Sicilia, comune trascrive la sentenza straniera di adozione di due minori da parte di due padri

Ad annunciare il lieto evento Rete Lenford, poche ore dopo il rumoroso ‘caso’ avvenuto a Torino.

L’ufficiale dello Stato civile di un comune della Sicilia ha accolto l’istanza di trascrizione di due sentenze straniere di adozione emesse dal Tribunale dello Stato di New York a favore di due padri, trascrivendo ed annotando i certificati di nascita dei minori nei registri dello stato civile del comune siciliano con l’indicazione di entrambi i genitori.

Ad annunciare il lieto evento Rete Lenford, poche ore dopo il rumoroso ‘caso’ avvenuto a Torino con la mancata trascrizione da parte di un ufficio del Comune dell’atto di nascita di due gemelli surrogati nati in Canada da una coppia di uomini.

La coppia, un italiano naturalizzato statunitense e un americano, si erano sposati all’estero nel 2008. Nello stesso anno il tribunale di New York accoglieva la loro istanza di adozione di una bambina di pochi mesi, e due anni dopo l’istanza di adozione di un maschietto. Veniva annotata in entrambi i casi, nel certificato di nascita, la genitura dei due padri. Dopo l’entrata in vigore della legge sulle Unioni Civili, la coppia trascriveva in Italia nel 2017 il proprio matrimonio, dove produce gli effetti dell’unione civile in base alla L. n. 76/2016.

I due si sono quindi rivolti ad Avvocatura per i diritti LGBTI-Rete Lenford, che con l’Avv.ta Loredana Mazza e l’Avv.ta Susanna Lollini, ha chiesto la trascrizione delle sentenze di adozione dei minori e la conseguente trascrizione ed annotazione nei registri dello stato civile del comune dei certificati di nascita con l’indicazione dei due padri.

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La complessa vicenda è stata affrontata cercando di esaminare quali fossero le alternative più rapide ed efficaci“, spiega l’avv. Loredana Mazza. “Ci siamo interpellate se intraprendere la via amministrativa o giurisdizionale (ed in tal caso se investire sulla questione il Tribunale per i Minorenni o la Corte di Appello). Con l’Avvocata Lollini abbiamo intravisto uno spiraglio nel dettato della norma dell’art 41 comma 1 della legge 218 /1995 e così abbiamo scelto la via amministrativa. Chiarendo e illustrando con fermezza la nostra tesi all’USC, abbiamo conseguito il risultato utile“.

Esprime la sua soddisfazione Marilena Grassadonia – Presidente Famiglie Arcobaleno: “la trascrizione delle due sentenze darà ai bambini serenità e diritti anche qui in Italia, a dimostrazione del fatto che la responsabilità genitoriale e la tutela delle famiglie arcobaleno deve essere garantita al di là di ogni confine“.

In festa, ovviamente, entrambi i papà, con uno dei due che ha così commentato la notizia:  “Venerdi ho ritirato i passaporti italiani dei bambini al Consolato Italiano . Non vi nascondo che l’evento mi ha provocato commozione — sapevo già dal momento della trascrizione che i bambini fossero cittadini italiani, ma avere il documento in mano e’ stata una prova tangibile di una cosa che fino all’anno scorso credevo fosse impossibile. Vorrei ringraziare entrambe ancora una volta per il lavoro che hanno fatto in maniera così celere e professionale. Mi fa particolarmente piacere che siano state due donne ad aiutarci in tutta la vicenda“.