Ruby Rose attacca: ‘dicono che non sono abbastanza gay per essere Batwoman’

Gender fluid, è stata criticata per non essere “abbastanza gay e donna” per la parte di Batwoman.

Ruby Rose è l’attrice che è stata scelta per interpretare Batwoman nello spinoff che arriverà sul piccolo schermo in autunno. Ma piovono critiche sulle scelte dei produttori, perché non sarebbe abbastanza gay e donna. Ruby Rose si è definita gender fluid, e nei panni di Batwoman sarebbe la prima supereroina omosessuale. O meglio, lesbica. Ma il problema sollevato dalle critiche, a quanto pare, non è tanto per il suo genere o per voler interpretare un personaggio LGBT. Il problema sta nel fatto che non apparirebbe gay.

Insomma, non sarebbe abbastanza gay per poter interpretare bene quel ruolo. Ma non viene spiegato come dovrebbe essere un’attrice o un attore per essere abbastanza gay. Basandosi sugli stereotipi, forse? Intervistata da Entertainment Weekly, è partita dall’inizio della sua storia:

Sono arrivata negli States per fare l’attrice, e non riuscivo ad avere nemmeno un manager o un agente, quindi ho realizzato un cortometraggio basato sulla mia vita, perché avevo tempo per farlo. L’ho messo online solo per dire ‘È qualcosa che volevo fare’, ed è diventato virale, cosa che non mi aspettavo. Così ho avuto l’opportunità di fare i provini per Orange Is the New Black, perché cercavano un personaggio gender-neutral. 

Le critiche ricevute da Ruby Rose

Quando è stata selezionata per Batwoman, l’attrice ha spiegato:

Non sapevo che essere una donna gender fluid significasse che non posso essere gay perché non sono una donna – non sono considerata abbastanza gay.

Se inizialmente aveva deciso di ignorare le critiche, poi ci ha riflettuto, pensando al fatto che qualcuno potrebbe sentirsi offeso o che non lo considera giusto. Per questo motivo, il ragionamento l’ha portata a concludere che:

Se essere genderfluid significa che non posso identificarmi come donna in un qualsiasi momento, allora non posso esserlo. Forse devo creare un nuovo termine, uno che non mi limiti. Uno che mi permette di essere fluida con il mio gender, ma anche gay, perché altrimenti non so cosa sono.

Si torna quindi a parlare di etichette e, anche se non direttamente, del fatto che solo un attore omosessuale può interpretare un personaggio omosessuale. Critiche o non critiche, Ruby Rose sarà la prossima Batwoman. E vedremo se sarà “abbastanza gay”. 

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