Un’esplosione di colori e sapori (anche molto piccanti!). Alla scoperta di un popolo frizzante e caliente come la sua terra. Ecco a voi il Messico!
Una straordinaria ricchezza di paesaggi e di meraviglie naturali che stupiscono e affascinano senza eguali. Il Messico si presenta con maestose montagne, canyon suggestivi, giungle inesplorate, siti archeologici unici al mondo, cenote in cui rinfrescarsi, cittadine coloniali. E chilometri di spiagge incantevoli.

Data la vastità del suo territorio, il Messico è un Paese che si apprezza tutto l’anno. A seconda della zona che si desidera visitare. Lo Yucatan, la regione più attraente, è meno consigliata da luglio a ottobre, quando c’è un caldo umido, con precipitazioni tropicali. In questo periodo, l’innalzamento delle temperature dell’acqua può portare alla sovraccrescita delle alghe.
La Guida di Travel Out: Il Messico gay-friendly
Questo è un Paese molto più aperto di quello che si possa pensare. Difatti, Travel Out ci presenta un Messico gay-friendly che offre al turismo LGBT+ una comunità libera e non discriminatoria. Nel 1979 si è svolto il primo gay pride, e dal 2011 la Costituzione vieta la discriminazione in base all’orientamento sessuale. Nel 2003, invece, viene varata una legge contro l’omofobia e l’anno dopo viene permesso il cambio di sesso all’anagrafe per le persone trans. Nel 2006 è il momento delle unioni civili, e nel 2010 i matrimoni same-sex e adozioni.

Cosa vedere:
Le imponenti città maya di Palenque, Uxmal e Chichen Itza. Memorie misteriose rese ancora più affascinanti da tucani e scimmie urlatrici che vivono nella giungla che le sovrasta. Le cittadine storiche, vestigia di un passato che ancora oggi non può che ammaliare: il fascino mistico di San Cristobal De Las Casas. Quello piratesco della fortificata Campeche. La ciudad blanca come la fiabesca Merida e la coloniale Valladolid. E infine Città del Messico, imponente e caotica ma con un centro storico suggestivo che vale la pena visitare.
Le spiagge di sabbia bianca così numerose e ammirate, da quelle del dolce far niente a Isla Holbox e Isla Mujeres, fino a quelle frizzanti e animate di Playa del Carmen e Cancun. E poi più a sud scendendo alla glamour Tulum e alla selvaggia Riserva di Bacalar.

Per chi vuole scoprire il Messico più autentico, ecco la meravigliosa Yaxchilán. Imponente città Maya immersa nella fitta vegetazione del Chiapas e raggiungibile solo in barca. E perché non fare una deviazione per ammirare i giochi di colori delle saline di Rio Lagartos e della riserva naturale di Celestun fra mangrovie e fenicotteri?
Per non dimenticare che il Messico non è solo rovine maya e spiagge. Copper Canyon e alla Baja California sono due mete obbligatorie. Il primo, chiamato anche Barranca del Cobre, è un territorio selvaggio da esplorare a piedi ma soprattutto con un treno panoramico che attraversa gole mozzafiato, montagne e profondi canyon. Il secondo è una lunga lingua di terra così diversa dal resto del Paese. Racchiude 1500km di territorio semi desertico dove la giungla lascia il posto a cactus e missioni gesuite. Fino a finire su una costa stupenda di spiagge bianchissime, avvistamenti di balene e fondali sottomarini strepitosi.

