RETTORE: “MIA MADRE ERA GAY”

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L'irrefrenabile Donatella sarà in Versilia il 19 per inaugurare lo Spring Party. "È un'occasione per stare insieme" dice, e ricorda tutti i personaggi gay che l'hanno accompagnata nella...

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PISA – «E’ vero: ho sempre avuto successo con i gay; è a causa di mia madre». Donatella Rettore ad essere intervistata da Gay.it si sente a casa. «Mi dispiace che ho poco tempo – dice – mi aspetta il mio personal trainer».
Nessun problema, Donatella: avevamo voglia di fare quattro chiacchiere con te, in attesa di vederti dal vivo il 19 aprile a Torre del Lago, per l’inaugurazione dello Spring Party, l’anticipo dell’estate che i locali gay friendly della Versilia propongono fino al 4 maggio. Una sfilza di serate con feste e esibizioni, che saranno inaugurate appunto dalla irrefrenabile Rettore.
Donatella, ti avevamo lasciato a Clonazioni – Tutti pazzi per Rettore…

No, dopo di allora c’è stato Lupi, un disco realizzato per le associazioni animaliste che è andato benissimo. E’ stato distribuito prima allegato alla rivista World Dogs, e ora esce anche nei negozi.
Perché “Lupi”?
Sai che i cani sono lupi travestiti, e io sono circondata da cani, che adoro. In genere si dice “un mondo di lupi”. Io dico: magari!
Quando sarà nei negozi?
Presto, prestissimo, il tempo di cambiare la copertina. E costerà pochissimo, perché è stato fatto per raccogliere fondi per le associazioni animaliste come Lav e altre, e anche contro la caccia, perché le persone imparino il piacere di andare ad osservarli nel loro habitat naturale, gli animali, e non gli sparino contro…
Clonazioni aveva avuto un grande seguito presso i gay.

Sì, sono sempre stata molto seguita dai gay. E’ a causa di mia madre…
Di tua madre?
Sì, lei era gay nel senso che era una donna molto volitiva. Era un’attrice di Cesco Baseggio, uno dei più grandi attori veneziani, noto soprattutto come interprete goldoniano. E mia madre ha sempre vissuto in un ambiente di artisti, con i quali sono cresciuta anch’io. E se non erano tutti gay, però erano tutti sensibili come i gay. Tutti i gay sono un po’ artisti, sono pronti a capire quando qualcosa ha valore…
Beh, ci sono anche i gay stronzi.
Ah, ma quelli sono le checche. Non confondiamo! La parola gay è una parola bellissima che vuol dire gaio, allegro, e sai che Gaia è anche la Terra. Le checche e i frocioni sono un’altra cosa…
Cosa farai il 19 a Torre del Lago?

Canterò un po’ di canzoni vecchie e nuove, ma soprattutto sarà un’occasione per stare insieme. I miei 23 anni di carriera li devo tutti al pubblico gay, se non ci fossero stati loro, non so daove sarei. Quando ero ragazzina, dicevano che non potevo andare bene perché ero cicciotella, caruccia ma non bellissima, e poi allora le cantanti erano tutte in tailleur. C’era solo la Bertè che osava portare i jeans. Quando arrivai io con le minigonne ascellari, si scandalizzarono tutti; finii in Germania, dove un produttore gay della Decca mi portò al successo e da lì tornai anche in Italia.
Quali sono le cose che Rettore ama e a cui si dedica?
Beh, sono tre. L’amore innanzitutto, poi la musica e gli animali. Gli animali e la loro armonia: sono degli esseri estremamente armonici in un mondo come il nostro che non dà armonia ma solo meccanicità.
Grazie Donatella, ci vediamo il 19 a Torre del Lago…
Grazie a voi. A presto.
Per tutte le informazioni sullo Spring Party, clicca qui

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