L’EROTICO MONDO DELLE WEBCAM

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Siti amatoriali, siti a pagamento, esibizionisti e vouyeur, gente che dorme e masturbazioni a non finire. Tutte le regole del sesso virtuale. E i consigli giusti.

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Guarda John mentre mangia. Guarda John mentre dorme. Guarda John che si masturba. Tutto sul suo sito sul World Wide Web.

Economica e semplice, la tecnologia di video conferenza ha portato migliaia di voyeur eccitati nelle vite e nelle camere da letto di ardenti esibizionisti virtuali. Andy Warhol aveva predetto che ognuno sarebbe potuto diventare famoso per un quarto d’ora, ma la corsa folle della tecnologia ha portato una fama – o almeno una notorietà – duratura a legioni di spippolatori esperti che non sono intimiditi dall’idea di mostrare ciò che hanno.

«Adoro tornare a casa e trovare la mia webcam, stravaccarmi e lasciare che il ressto del mondo mi guardi – dice una specie di star del web – Il pensiero che ragazzi che non incontrerò mai si stiano masturbando guardandomi, mi rende felice».

Ci sono siti commerciali dove, a pagamento, è possibile sintozzarsi su uno “studio”, che in genere consiste in poco più di un letto e un paio di pareti di compensato, e osservare una sfilata di bei ragazzi che giocano con se stessi e, a volte, con gli altri. Altri siti a pagamento propongono qualcosa di più attraente di un “peep-show”, e collegarsi con dormitori o delle specie di bordelli per guardare il sempre vario cast di personaggi che prendono il caffè, fanno la doccia o si succhiano a vicenda.

Poi ci sono i siti amatoriali, generalmente gratuiti, anche se spesso richiedono una quota per superare il servizio di verifica di accesso per solo adulti, in modo da tenere i bambini lontani dalla possibilità di imbattersi in zone proibite. A volte questi siti hanno delle programmazioni come una attività commerciale, con gli orari degli spettacoli annunciati in anticipo. Più spesso, hanno delle finestre su ciò che l’esibizionista di turno sta casualmente facendo in quel momento. Nei primi tempi della febbre da webcam, parecchi ragazzi hanno ottenuto notorietà istantanea attirando centinaia e migliaia di ammiratori; per un attimo passeggero, sembrò che tutto il mondo fosse affascinato dal fatto di poter osservare un proprio simile dormire come mamma l’ha fatto.

Poi sono arrivati altri maschi pronti a prendere la palla al balzo, e l’ambiente è diventato così pieno di webcam che sono spuntati i siti dedicati a tenerne le tracce, creando indici dei siti che mostrano nudità e di quelli che mostrano anche di più.

L’approccio dei fruitori della webcam può variare. Alcuni hanno semplicemente una camera, o anche più d’una, puntata su di loro mentre sbrigano le loro faccende. Altri passano un sacco di tempo davanti alla tastiera, chattando con i cyber-voyeurs che li vanno a trovare. Alcuni siti includono dei diari, e la maggior parte ha delle gallerie di foto che possono variare da “Qui siamo a Disney World” fino all’hardcore più sfrenato. Si può visitare un sito e passare ore davanti all’inquadratura di una camera da letto vuota, o imbattersi immediatamente in una visione ravvicinata di una lunga, estenuante masturbazione. Questa casualità rende le webcam degli amatori appetibili quanto frustranti.

Quelli che vanno in cerca di gratificazione immediata sarà meglio che paghino per vedere gli show masturbativi dei siti commerciali, mentre chi dispone di un atteggiamento più “zen” può provare a tenere una finestra aperta sullo schermo per qualche ora, chattando per ingannare il tempo e godendosi le scene di sesso quando e se capitano; in questo senso, i siti di webcam sono molto simili alla vita.

Come tutto ciò che ci diverte e ci fa sentire bene, il voyeurismo virtuale può provocare dipendenza. «Quando cominciai – dice un tipo – saltavo da un sito a un altro.

A volte ne trovavo alcuni che mi piacevano particolarmente. Passavo ore e ore a scrutare un tipo di New York, che sembrava davvero nevrotico; dormiva tutto il giorno e la notte si faceva un sacco di seghe. Ero affascinato, e il fatto che fosse incredibilmente ben dotato non guastava affatto».

Come ovunque sul web, lo spirito imprenditoriale è attivo e vivace nel mondo delle cam amatoriali. Alcuni ragazzi di internet vendono magliette alla moda con il proprio logo stampato sopra, mentre i più fetish propongono i loro sospensori o cinghie personalizzati. In mezzo mondo è possibile masturbarsi guardando un altro sconosciuto che se lo mena anche lui, mentre si indossa una maglietta del suo fan club e si annusano i suoi slip Clavin Klein. Se questo non è il mondo del multimedia, ditemi voi cos’è… Ah, meraviglie della tecnologia…

di Gay.com

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