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Tree Sequoia, il barman di Stonewall oggi 80enne ricorda quanto avvenuto la notte della rivolta

“Dico sempre che ero nel posto giusto al momento sbagliato o nel posto sbagliato al momento giusto”.

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Per commemorare il cinquantesimo anniversario dei Moti di Stonewall, l’Activityism Award degli Attitude Awards 2019 è stato assegnato allo storico barista dello Stonewall Inn, Tree Sequoia, a nome di tutti coloro che si opposero alla polizia di New York nel giugno del 1969.

Tree, oggi 80enne, è nato e cresciuto a New York, e stava ballando allo Stonewall Inn quando la polizia entrò nel locale, come ricordato sull’ultimo numero di Attitude. “La notte in cui iniziò la rivolta di Stonewall – era il 28 giugno 1969 – lavoravo in un bar chiamato Ninth Circle nel West Village. Dopo il lavoro, io e i miei amici andavamo a ballare allo Stonewall. Il mio amico Johnny era un barista lì, e ci disse di non bere alcool perché era spazzatura annacquata. Lo Stonewall Inn era un bar bruciato che la mafia aveva ridipinto di nero: pareti, pavimenti e soffitto, tutto era nero. Era una discarica, i bagni traboccavano sempre, ma era un posto per rilassarci ed essere noi stessi, con lesbiche e fro*i”.

Tree, che ottenne poi un lavoro proprio allo Stonewall Inn negli anni successivi alla rivolta, ha ricordato quanto accaduto quella notte, senza riuscire ad identificare colui/colei che diede il via alla rivolta. Un tacco, un mattone. Non è chiaro.

Secondo la leggenda fu un tacco alto, ma un tacco alto non avrebbe mai potuto rompere una finestra. Quindi sembrava dovesse essere stata Marsha P. Johnson a lanciare un mattone. Questa è stata la storia per anni, fino a quando Marsha non ha ammesso di non esserci stata, fino a quando la rivolta non era arrivata alla sua metà. Quindi non abbiamo mai scoperto chi lanciò quel mattone, ma non importava perché eravamo così impegnati a divertirci, ribaltando le macchine della polizia, accendendo fuochi. All’epoca pensavamo fosse divertente, che non fosse niente di significativo. L’anno successivo si svolse la prima parata del Gay Pride e pensammo che dopo non sarebbe accaduto nient’altro. Chi sapeva che 50 anni dopo saremmo stati qui a parlarne? O che avrei tenuto un discorso alle Nazioni Unite per il 25° anniversario di quella rivolta e che avrei accettato questo premio a nome di tutti quelli che erano lì?

Nonostante abbia 80 anni, Tree lavora part-time ancora oggi allo Stonewall Inn, dove rimarrà fino all’ultimo giorno della sua vita.

Ho intenzione di lavorare dietro il bancone fino a quando non avrò un infarto e morirò lì, allo Stonewall. Dico sempre che ero nel posto giusto al momento sbagliato o nel posto sbagliato al momento giusto.

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