A Modena inaugura una casa per italiani e migranti LGBT perseguitati. Ikea offre i mobili

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Il progetto pilota ideato da Arcigay e dalla cooperativa Caleidos.

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Sono centinaia i migranti che chiedono asilo ogni anno poiché perseguitati in quanto gay, lesbiche o trans. Proprio per aiutare queste persone LGBT a scappare da situazioni di pericolo e da paesi dove rischiano a tutti gli effetti la vita, a Modena nasce il primo appartamento per chi fugge dalla discriminazione di genere.

Il progetto pilota ideato da Arcigay e dalla cooperativa Caleidos di Modena ha l’obiettivo, come spiega Alberto Bignardi, presidente dell’Arcigay modenese sul Il Resto del Carlino di oggi, è quello di mettere al sicuro i migranti omosessuali, lesbiche e trans che hanno chiesto asilo. L’appartamento inizialmente disporrà di sei posti letto.

Sono arrivato in Italia circa 3 anni fa e contestualmente nel mio paese è uscita la legge contro la propaganda gay – racconta un omosessuale dell’Est Europa tra i probabili primi ospiti – non si tratta di una normativa contro omosessuali, non parla di illegalità ma porta gli omofobi a sentirsi dalla parte della ragione. Se dici ad esempio ad un bambino che è normale essere gay vieni multato e tutti ritengono lecito, forze dell’ordine comprese, picchiare un gay o insultarlo“.

Bignardi di Arcigay spiega: “Abbiamo pensato all’appartamento proprio per aiutare questi ragazzi, ci arrivano almeno due richieste al mese. Stiamo ad esempio aiutando un ragazzo trans arrivato dalla Libia. Ha chiesto asilo in Italia perché, pur essendo anestesista, nel suo paese non può lavorare. Confido che l’appartamento sia pronto presto e abbiamo un grosso sponsor, infatti IKEA metterà a disposizione i mobili. Nell’abitazione, oltre ai ragazzi, ci saranno due operatori, uno di Arcigay e l’altro di Caleidos e due posti saranno riservati agli italiani. Tanti giovani, infatti, vengono cacciati di casa dai genitori, soprattutto nel sud Italia.

Coinvolto anche Giorgio Dell’Amico, referente nazionale Arcigay per l’immigrazione: Quella dell’appartamento è un’esigenza riscontrata in tanti anni sono tantissimi i paesi che hanno leggi contro gli omosessuali e ho seguito almeno 250 casi. Parliamo ad esempio di Nigeria, Gambia, Tunisia, Marocco, Uganda, Pakistan, Iran, Russi“.

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