In 500 per l’ultimo addio a Fortuyn

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Grillini unico politico presente apprezza la lotta del gay Fortuyn contro ogni fondamentalismo. Sulla sua lapide l'iscrizione "Custodiamus loquendi libertatem".

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PORDENONE – Oltre 500 persone hanno dato l’ultimo addio sabato scorso a Pim Fortuyn, il leader del movimento populista di destra olandese assassinato il 6 maggio scorso a Hilversum. La bara bianca con le spoglie di Fortuyn, giunta dall’Olanda all’aeroporto di Ronchi dei Legionari e trasportata a Provesano di San Giorgio della Richinvelda, e’ stata salutata dagli abitanti del piccolo paesino in provincia di Pordenone, dai familiari e dagli amici del leader politico. Nell’omelia, anche una canzone dell’ultimo album del cantautore Francesco De Gregori, "Condannato a morte", un brano dedicato agli emigrati.

Franco Grillini, deputato Ds e presidente onorario dell’Arcigay, e’ stato l’unico esponente politico nazionale italiano a presenziare oggi a Provesano (Pordenone) ai funerali di Pim Fortuyn, il leader olandese assassinato a maggio e sepolto oggi in Friuli. Grillini tiene a sottolinearlo, ribadendo che secondo lui e’ grave che nessun esponente politico nazionale italiano abbia partecipato alla cerimonia funebre. "Se non fosse stato ucciso da un fondamentalista ambientalista, alle elezione olandesi Pim Fortuyn avrebbe sicuramente avuto un trionfo personale e sarebbe quasi certamente diventato Primo Ministro; cosi’, per la prima volta al mondo, ci sarebbe stato un Primo Ministro dichiaratamente omosessuale": ha detto Grillini.

"Era sicuramente un conservatore e su alcuni punti eravamo in totale disaccordo, ma la sua battaglia per la difesa della liberta’ e dei diritti dal pericolo del fondamentalismo ci trovava e ci trova perfettamente d’ accordo. La sua eredita’ morale – ha concluso Grillini – e’ certamente legata alla difesa della liberta’ e dei diritti e, secondo me, e’ estramente commovente l’ epigrafe latina che ha voluto sulla sua tomba nel piccolo cimitero di Provesano. Quel ‘Custodiamus loquendi libertatem – Salvaguardiamo la liberta’ di parola ‘ – ha concluso Grillini – e’ certamente il ricordo migliore per una persona che ha pagato con la vita le sue scelte personali e politiche, anche se non tutte condivisibili, e lo ha fatto per difendere la liberta’ di tutti da chi ragiona invece solo con un pensiero unico".

I familiari di Fortuyn hanno seguito l’omelia contornati da diverse troupe televisive olandesi, accorse a Provesano per riprendere l’evento nella chiesa di San Leonardo, oltre all’ambasciatore dei Paesi Bassi Ronald Loudon, anche il sindaco Sergio Covre, e il grande amico italiano di Fortuyn, Bruno Ambrosio. "Tu resti per noi un emigrante anche da morto, che la terra ti sia lieve", ha detto Ambrosio nel dare l’estremo saluto al suo amico, conosciuto quando Fortuyn insegnava all’Universita’ di Groningen.

Dopo la messa, celebrata in italiano e olandese e il canto dell’Ave Maria la bara bianca coperta da un drappo con i colori propri della famiglia Fortuyn e’ stata salutata dall’applauso di circa 500 persone presenti in Piazza Risorta. Il feretro e’ stato accompagnato nel cimitero distante poche centinaia di metri, dove in forma privata le spoglie di Fortuyn sono state inumate.

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