Ministero cambia circolare: sono famiglie anche coppie gay

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Dopo l'intervento di Certi Diritti e dell'Oscad, il Ministero degli Interni ha tolto dalla circolare sui trasferimenti il riferimento alle coppie di fatto come solo etero. Punteggi a...

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A seguito dell’intervento dell’Oscad, sollecitato dall’associazione Certi Diritti, il Ministero dell’Interno ha modificato una circolare sulla mobilità del personale di polizia, cancellando una parte che poteva risultare discriminatoria nei confronti delle coppie omosessuali. A renderlo noto è proprio l’associazione radicale che in una nota spiega che "il Viminale ha modificato la circolare del 14 maggio scorso del Dipartimento Pubblica sicurezza ‘Disciplina della mobilità a domanda del personale della Polizia di Stato dei ruoli di sovrintendenti, assistenti, e agenti, che aspirano a cambiare sede di servizio’. "Nella circolare – spiega la nota -, era scritto che ‘I punteggi previsti per le esigenze del nucleo familiare si intendono estesi alle analoghe esigenze per le eventuali famiglie di fatto, intendendosi per tale quella costituita da due persone di sesso diverso che convivono, more uxorio, coabitando stabilmente insieme agli eventuali figli naturali riconosciuti o dichiarati dall’uno o da ambedue nella sede per cui si richiede il trasferimento, ovvero in sede limitrofa a quest’ultima’".

Letta la circolare, Certi Diritti e il senatore radicale Marco Perduca hanno scritto all’Oscad (Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori) e all’Unar (Ufficio nazionale anti discriminazioni) e in un incontro con i vertici dell’Osservatorio hanno evidenziato quanto la circolare fosse "contraria al principio di uguaglianza e oggettivamente discriminatoria nei confronti delle coppie dello stesso sesso, soprattutto dopo la sentenza della Corte costituzionale del 2010 e della Corte di Cassazione del 2012". Qualche giorno fa l’Oscad ha comunicato all’associazione che il Ministero ha cancellato la frase indicata accogliendo, quindi, la richiesta.

Nella nota, l’associazione ringrazia l’Oscad per l’intervento e rilancia rivolgendo al Viminale la richiesta urgente di ritirare la cosiddetta circolare Amato del 18 ottobre 2007, con la quale il Ministero dichiarava l’impossibilità di trascrivere matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all’estero per motivi di "ordine pubblico". "L’argomento non è mai stato fondato – sostiene il segretario di certi Diritti Yuri Guaiana – e alla luce delle sentenze della Corte costituzionale e della Corte di Cassazione oggi è completamente destituito di ogni fondamento".

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