LA NUDA VERITÀ

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Scatti osè dallo showbiz. C'è il nuovo film gay sull'Aids; Elton John che scrive per una soap; Britney che ama i gay; i premi per Barbra. E foto...

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Cinema.

Si apre con la rimozione da un appartamento di un cadavere il nuovo film a tematica gay The Event, diretto da Thom Fitzgerald. Don McKellar interpreta la parte di Matt Shapiro, che organizza una festa per salutare parenti ed amici prima di separarsi da loro. Un congedo definitivo dal momento che Matt è malato di AIDS e progetta il suicidio. La sua storia personale si intreccia con quella di un’indagine da parte della polizia criminale nei confronti di Brian (Brent Carter), compagno di Matt e forse coinvolto in una serie di morti assistite di malati terminali non esattamente legali. Il film è costruito a mosaico e alterna scene della vita in comune dei due con quelle degli interrogatori da parte del legale incaricato del caso (Parker Posey) di coloro intervenuti al party d’addio. Progetto dalla lunghissima gestazione, il film rievoca anche i primissimi anni della diffusione della malattia, quando c’era ancora chi pensava che si potesse trasmettere con contatti casuali. Nonostante l’argomento non mancano battute ed una spruzzatina di umorismo nero, un po’ come accadeva in Jeffrey, film che in parte affrontava tematiche simili. L’attrice Premio Oscar Olympia Dukakis (già mamma di Cher in Stregata dalla luna) interpreta il ruolo della madre di Matt ed in una scena sul filo dell’irreale taglia il pane in compagnia di una drag queen di colore che indossa una sgargiante parrucca bionda.

Ancora cinema. Il regista apertamente gay Randal Kleiser (Laguna Blu) sarà al timone di un nuovo adattamento altamente camp della fiaba di Cappuccetto Rosso. La storia della bambina coraggiosa che si avventura al di fuori dei sentieri consueti è una chiara allusione ai rischi che le “brave bambine” corrono quando decidono di percorrere strade nuove e potenzialmente pericolose. I richiami ad una certa condotta in campo sessuale sono più che evidenti e stavolta la storia sarà raccontata in versione musicale.

Joey Fatone degli *NSYNC (foto) farà la parte del lupo, mentre la nonna avrà il volto di Lainie Kazan (Il mio grosso grasso matrimonio greco). Nel cast anche l’eccentrica Cassandra Peterson, lugubre e stregonesca cantante e attrice, meglio nota col nome d’arte di Elvira, nei panni della moglie del cacciatore che dà la caccia al lupo. Per Kleiser si tratta del ritorno al musical, genere nel quale si è già cimentato con successo ai tempi di Grease. Il progetto dovrebbe essere il prossimo impegno del regista, una volta completate le riprese del thriller Murder on the Hudson, con Joanna Cassidy e Charles Durning.

Musica e TV. E’ controproducente per un artista rivelare la propria omosessualità? Se si considera la più che trentennale carriera di Elton John parrebbe proprio di no.

Il cantautore, recentissimamente visto in concerto in Italia, è sempre più popolare e approda adesso a lavorare anche in ambito televisivo, contribuendo alla colonna sonora di una nuova serie televisiva americana intitolata Rhapsody. Il produttore Shaun Cassidy descrive il tutto come una storia di intrigo, delitto e mistero con al centro una grandiosa love story. Sir Elton scriverà con il suo paroliere di fiducia Bernie Taupin dei brani inediti ma verranno utilizzati anche canzoni dello sterminato e prestigioso catalogo musicale del cantante, seguendo una formula già sperimentata con successo al cinema nel musical Moulin Rouge.

Musica.

Britney Spears appare sempre più simpaticamente gay friendly. La cantante non solo ha scioccato i benpensanti col suo lesbo bacio con Madonna durante la consegna dei premi video musicali di MTV, ma durante un’intervista per la promozione del suo ultimo album In the zone ha anche fatto apprezzamenti molto positivi sugli omosessuali. Brit ha detto che gli uomini gay sono più profondamente in contatto con le proprie emozioni e che questo li può aiutare ad apprezzare maggiormente le sue canzoni. “Non hanno paura di rivelare ciò che hanno nel cuore” ha aggiunto, “possono connettersi con maggiore intensità con le loro emozioni, sia quelle correlate alla vita amorosa che le altre.” Su un piano più personale ha poi detto: “Il mio migliore amico è gay e mi dice sinceramente quello che pensa, sempre. Anche cose del tipo Ehi senti, quei pantaloni ti fanno il sedere enorme, non vanno proprio… Adoro questo tipo di aperta onestà.”

Premi.

Il prossimo 6 Marzo Barbra Streisand riceverà un premio umanitario da parte del gruppo attivista gay Human Rights Campaign, ovvero Campagna per i Diritti Umani. La cantante e attrice è stata scelta per il suo inarrestabile supporto verso la comunità gay e lesbica ma anche diritto di libertà religiosa ed uguaglianza di razza e di genere. Elizabeth Birch, a capo del gruppo, ha detto che “la comunità GLBT e la nazione tutta sono state arricchite dall’operato della signora Streisand. La sua passione ed il suo impegno sono un esempio importante per tutti gli americani.” L’artista, oggi 61enne, già nel 1992 si oppose a viva voce verso una norma discriminatoria anti-gay proposta nello stato del Colorado e da allora è sempre stata vicina, anche finanziariamente, ai gruppi che combattono le discriminazioni sociali. Nella stessa occasione verranno anche premiati Craig Zadan e Neil Meron, i due produttori esecutivi vincitori del film Premio Oscar Chicago. L’organizzazione ha deciso di premiare il duo per il loro coinvolgimento e lavoro in progetti che ritraggono gay e lesbiche in modo positivo e naturale.

Sport.

Chiudiamo con scatti bollenti dal mondo dello sport. Hanno fatto scalpore in mezzo mondo le immagini scattate alla squadra di rugby del Sud Africa durante un campo di allenamento decisamente insolito (fai clic qui per vedere la galleria). Al fine di massimizzare lo spirito di squadra e solidarietà tra i giocatori, l’impietoso allenatore ha costretto i propri uomini a rimanere nudi in un pozzo freddissimo e sguazzare all’alba nell’acqua gelata. Bendati come in un gioco erotico di bondage i rugbisti sono stati trasportati tra i cespugli della campagna sudafricana (il campo si è tenuto in una località a circa due ore da Pretoria) e poi costretti a trascinare pesantissime barre di ferro sotto il sole cocente. Uno dei giocatori coinvolti, il cui nome non è stato reso noto, ha successivamente dichiarato alla stampa locale: “Si, eravamo tutti nudi, e allora? Gli unici che si vergognavano erano quelli col pisello piccolo.” Tutto questo serviva per preparare la squadra per la recente Coppa del Mondo di rugby, vinta poi dall’Inghilterra. Nonostante il drastico training ad alto quoziente omoerotico (come dimostrano le immagini che puoi vedere facendo clic qui) il Sud Africa non ha affatto brillato e all’allenatore Rudolf Straeuli, criticatissimo, è stato prontamente dato il ben servito.

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