Chiamami col tuo nome, Armie Hammer mette a posto chi accusa il film di pedofilia

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L'attore, che nel film di Luca Guadagnino ha un rapporto con un ragazzo di 17 anni, ha replicato su Twitter a chi parla di "pellicola sulla pedofilia".

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Battaglia a colpi di tweet tra Armie Hammer e alcuni utenti critici rispetto al film italiano “Chiamami col tuo nome”, accusato di depravazione e persino pedofilia.

Nel lungometraggio di Luca Guadagnino, Armie Hammer, già visto nei panni dell’amante di Leonardo DiCaprio in J.Edgar, interpreta uno studente 24enne che ammalia il figlio 17enne del professore con cui sta facendo il dottorato.

Un rapporto impari la cui carica erotica e sentimentale a tratti si scioglie e a tratti resta violentemente sotto traccia, costruendo un’esperienza che forgerà la crescita dell’acerbo Elio Perlman, interpretato da Timhotée Chalamet.

Armie Hammer
I due protagonisti del film, Thimotée Chalamet e Armie Hammer.

L’attrazione tra due protagonisti, di cui un minorenne, ha sollevato diverse polemiche, tra cui alcuni attacchi su Twitter che hanno accusato il film di pedofilia. Alcuni di questi tweet però hanno ricevuto pronta replica dall’attore americano:

“Wow, hai recitato in un film sulla pedofilia? Sei un pedofilo? Promuovi questa depravazione? Una volta ero un tuo fan”

“Lo sai che vivi in uno stato dove l’età del consenso per un rapporto sessuale è 16 anni vero? Ok, ora stai zitto”.

Tra i detrattori della pellicola anche il collega James Woods, non nuovo a uscite omofobe, a cui Armie Hammer dedica la risposta definitiva:

“Ecco come si sbarazzano dell’ultima barriera di decenza”.

“Non sei uscito con una 19enne quando avevi 60 anni?”.

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