Germania: rifugiati gay pestati a sangue in campo profughi

La coppia proveniente dalla Serbia è stata aggredita dagli altri profughi del centro: per le autorità dovranno tornare in quella struttura una volta ricevute le cure mediche.

Si sono presentati in ospedale ricoperti di sangue i due profughi gay picchiati in un centro di accoglienza in Germania. Un episodio di violenza che rischia di verificarsi di nuovo dato che le autorità tedesche non hanno ancora disposto un trasferimento.

La coppia gay scappata dalla Serbia per il clima omofobo del Paese e le ritorsioni subite dalle proprie famiglie, aveva cercato di nascondere il proprio rapporto all’interno del campo profughi a cui è stata destinata una volta raggiunta la Germania.

Una volta scoperti sono stati aggrediti a sangue con pugni e calci dagli altri rifugiati del campo, al punto da essere trasportati all’ospedale per le cure mediche. Uno dei due uomini avrà bisogno di un intervento chirurgico.

Una volta ricevute le cure del caso, la coppia tornerà nella stessa struttura di accoglienza. Per la polizia tedesca non c’è un motivo valido che giustifichi un trasferimento, perché va dimostrato il rischio di una nuova aggressione.

L’insensibilità delle forze dell’ordine sul tema è nota al Queer Refugees for Pride, l’associazione che sta seguendo il caso: “Ogni volta spieghiamo che i rifugiati LGBT hanno bisogno di centri di accoglienza specifici perché siamo un gruppo particolare, riconosciuto dalla stessa convenzione dei rifugiati. Se fossero stati cittadini tedeschi la polizia avrebbe reagito allo stesso modo?”.

 

6 commenti su “Germania: rifugiati gay pestati a sangue in campo profughi

  1. Di omofobi ne abbiamo già abbastanza in giro per l’Europa. Questi, per quanto mi riguarda, dovrebbero essere rispediti a casa loro o, comunque, fuori dall’Europa… che so… in cecenia? Insieme a loro anche la polizia crucca.

    1. qualche settimana fa mi desti praticamente dell’imbecille perchè mi preoccupavo per l’invasione islamica prossima ventura e per l’ineluttabile consequenziale sharia, proprio come quella cecena . Benvenuto nel club. bibite e tartine vegane per festeggiare la tua veloce redenzione.

      1. Non hai capito… o meglio hai voluto leggere qualcosa che non ho scritto. A prescindere dal credo religioso penso che chi ha un comportamento omofobo non possa essere accolto in Europa. Estremista cattolico, terrorista islamico o fanatico buddista se sei omofobo in Europa non ci puoi stare.

        Quindi mi spiace ma nel tuo club con tartine vegane e altre amenità ci sei tu e quelli come te.

        1. l’omofobia è in re ipsa per l’islam. Non sei un buon mussulmano se non odi gli omosessuali e le leggi che non li perseguitano.. Ergo accogliere e far prolificare i mussulmani in europa significa creare le condizioni per la sharia, quindi per l’omofobia DI STATO. Non ci può essere alcun dubbio su questo. Quanto alle tartine pardon, volevo dire vegetariane.

          1. Così come lo è per il cattolicesimo e per mille altre religioni per ignoranti e fanatici. Forse non ti sei accorto ma l’omofobia di stato, in Italia in particolare, c’è già ed è promossa da politici e chiesa che per primi non vogliono affrontare il reato di omofobia in favore di una ridicola libertà di espressione. Nulla in contrario nell’accogliere mussulmani, cattolici, ebrei, atei, agnostici, areligiosi e salcazzo purché non omofobi. La mia non è una presa di posizione contro l’Islam ma contro l’omofobia, chiaro???

            Quanto alle tartine le gradirei con uova e maionese.

  2. Questi Afro-mussulmani che stanno invadendo il Continente Europa , vanificheranno anni di lotte per i “nostri” diritti civili. Forse è per questo che alcuni governi vanno in Libia a raccattare le future ” risorse”?

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