Istanbul Pride: Polizia disperde i manifestanti con i lacrimogeni

La polizia anti-sommossa interviene con gas lacrimogeni anche quest’anno per disperdere la folla e impedire alla comunità LGBT+ turca di manifestare per i propri diritti.

Nonostante sia una famosa metropoli dall’aspetto multietnico, molto visitata tutto l’anno, Istanbul non è così gay-friendlyPer il quinto anno consecutivo, infatti, il governo locale ha vietato l’Istanbul Pride.

Ma la comunità LGBTQI di Istanbul ha voluto rischiare e lottare per i propri diritti, tant’è che la polizia aveva acconsentito a lasciare che si radunassero nelle strade adiacenti alle zone “proibite”, quelle di viale Istiklal e piazza Taksim.

Ma in Turchia lottare per i propri diritti, diritti umani, non è ben visto se sei “diverso”, quindi la polizia anti-sommossa è intervenuta, nonostante la polizia stessa avesse teso una mano verso la comunità LGBTQI.

Gli agenti della polizia anti-sommossa hanno iniziato a sparare gas lacrimogeni su tutta la folla, per creare panico e far sì che la gente si disperdesse e che la parata finisse nel più breve tempo possibile.

Istanbul Pride: vietati dal 2015

Istanbul

La Turchia è uno dei Paesi più progressisti del Medio Oriente e l’omosessualità non è considerata illegale, a differenza di Stati come Siria, Arabia Saudita, Iraq, Iran ecc. dove, invece, è un crimine punito con il carcere e, in certi casi estremi, con la morte.

Il primo Istanbul Pride si svolse nel 2003 e, regolarmente, ebbe luogo ogni anno sino al 2014.

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Proprio nel 2014 la manifestazione registrò grandissimi numeri: attirò la bellezza di 100,000 persone per le strade della città in lotta per i propri diritti LGBTQI, e tutto si svolse liberamente.

Ma nel 2015 qualcosa cambiò. Si scatenò una spirale d’odio e di anti-progressismo, con i partecipanti che furono aggrediti dai poliziotti con proiettili di gomma, cannoni ad acqua e gas lacrimogeni.

La situazione è rimasta invariata da allora, e circostanze simili  continuano a ripetersi, anno dopo anno.

Avrà mai una fine tutto questo? La comunità LGBTQI turca riuscirà ad osteggiare i nazisti e i conservatori, e riottenere, almeno, il diritto a manifestare?