“Lecce: spacciatore stuprato a un festino gay”: smascherata la fake news omofoba

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Il sito che l'ha diffusa sfrutta in maniera indebita il logo e il nome di TeleNorba.

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Una fake news delirante da giorni sta facendo il giro dei social: uno spacciatore pugliese sarebbe stato violentato da 12 omosessuali a un coca party a Lecce. Il sito che l’ha diffusa sfrutta il logo e il nome di TeleNorba (probabilmente in maniera indebita).

Nella notizia, smascherata dal blog Salento Metropoli, si fa riferimento a un noto spacciatore di Lecce, un certo Antonio Centonze, che sarebbe stato invitato a portare la droga ad un festino gay al quale partecipavano 12 persone. Una volta raggiunto il luogo del party sarebbe stato rapinato e stuprato a turno dai 12 partecipanti al party.

Sempre secondo il delirante racconto della fake news, l’uomo sarebbe stato costretto alle cure del pronto soccorso del Vito Fazzi di Lecce. I carabinieri gli avrebbero inoltre trovato della cocaina addosso e la sua notte sarebbe così finita in cella. Lo spacciatore violentato a quel punto avrebbe però raccontato tutto alle forze dell’ordine e queste avrebbero fatto irruzione nell’appartamento del sex party, arrestando gli scellerati colpevoli. A corredo della storia è stata anche inserita la foto di 12 persone, prese a caso per rendere credibile la delirante cronaca.

L’articolo-bufala è stato pubblicato sul sito telenorbanews24.wordpress.com, che però niente ha anche fare con il noto gruppo editoriale pugliese: si tratta infatti di un dominio gratuito offerto sulla piattaforma WordPress. Sul sito viene anche utilizzato un logo che riproduce proprio quello di TeleNorba, evidente in maniera indebita.

Sempre sullo stesso sito diversi sono i post riguardano (fantomatici) immigrati delinquenti: un rumeno che a Foggia avrebbe ridotto in fin di vita un altro automobilista colpevole di non aver ricambiato il saluto con il clacson, un immigrato in stato confusionale che avrebbe aggredito una coppia di turisti al grido di “Allah Akbar”, migranti sbarcati in possesso di materiale propagandistico di Al Qaeda. Tutte bufale. 

Fonte: Salentometropoli.it

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