Trump Presidente, Brexit, corsi e ricorsi storici: cosa sta accadendo al mondo contemporaneo?

Stamane, su Twitter, moltissimi utenti scrivevano: “Sembra di essere in una puntata di Black Mirror”. Ma questa non è distopia, è realtà. Che significato hanno questi grandi cambiamenti per la storia?

Donald Trump è diventato il 45° Presidente degli Stati Uniti. Un traguardo simile sembrava all’inizio della campagna elettorale una barzelletta: la società liberale e democratica era talmente convinta che perdesse che anche la stampa sembrava trattare l’argomento con sicura saccenteria. È per questo forse che stamane, su Twitter, moltissimi utenti scrivevano: “Sembra di essere in una puntata di Black Mirror“. Quella che si è presentata agli occhi del mondo oggi è una situazione talmente distopica e inquietante da sembrare sceneggiata.

Ma non è tutto così surreale: quasi 300 anni fa Giambattista Vico, grande filosofo italiano, teorizzava nella Scienza Nuova il concetto di “storia ideale eterna” e di corsi e ricorsi storici. A prescindere da approfondimenti nozionistici e anacronistici, l’idea offre uno spunto di riflessione interessante. I momenti della storia si ripetono ciclicamente, in un percorso in cui allo sviluppo razionale e progressista subentrano, per degenerazione, germi di corruzione e crisi che fanno crollare lo status quo. L’uomo, secondo Vico, perde periodicamente di vista il bene comune, preferendo il soddisfacimento di un immediato e personalissimo tornaconto.

La sensazione, in questo anno, è di essere in una fase di discesa verso il baratro. La Gran Bretagna ha votato per la chiusura ermetica del proprio territorio uscendo dall’Europa, l’America fa un’involuzione, quantomeno ideologica, eleggendo un presidente che è l’esatto contrario della rivoluzione messa in atto da Obama: misogino, razzista, incompetente ma esperto di marketing.

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Qual è il fil rouge individuabile in questi cambiamenti epocali, voluti e condivisi da una buona parte della popolazione mondiale? La repulsione per la diversità, la chiusura in se stessi, il cambiamento opposto di rotta. Corsi e ricorsi storici.

Dopo la Brexit c’è stato un incremento dei crimini d’odio in Gran Bretagna pari all’80%. Solo nelle prime cinque settimane dal voto, erano più di 500 quelli registrati in Inghilterra (LEGGI >). Secondo recenti sondaggi (Huffington Post, FBI Data), la retorica di Trump durante la campagna presidenziale avrebbe incrementato dell’89% i crimini d’odio nei confronti della comunità islamica. Gli insegnanti dicono che ispira i giovani studenti a perpetrare nel bullismo. Gli psicoterapeuti affermano che la sua politica è causa indiretta di depressione nelle minoranze. Le borse mondiali sono in picchiata, Wall Street è in ribasso al 5%.

Non tutti ricordano forse che oggi è anche l’anniversario della caduta del muro di Berlino, avvenuta 27 anni fa: quasi in maniera simbolica questa elezione sembra porsi in una linea di continuità con quell’evento, ad avvalorare la tesi della ciclicità della storia. Sarà forse un nuovo muro ideologico ad essere eretto? Non sappiamo cosa potrà accadere sul lungo termine: come cambierà la diplomazia internazionale, quale sarà l’assetto politico futuro, quali punti del programma folle e contraddittorio di Trump verranno applicati. L’unica certezza è che questi cambiamenti epocali non sono distopia, ma realtà.

7 commenti su “Trump Presidente, Brexit, corsi e ricorsi storici: cosa sta accadendo al mondo contemporaneo?

  1. sposterei la discussione dai corsi e ricorsi di Vico all’industria delle armi.Antiumana e non condivisibile la libera vendita?Gli USA non possono diventare una dittatura,perchè la popolazione armata si difenderebbe.Il nostro Mussolini aveva le armi e le squadre,ma il popolo italiano era ed è disarmato,giusto?Come il popolo cileno e argentino,guarda un po’…..Il fatto che l’America sia democratica implica che le carriere politiche si fanno con gli argomenti e la retorica.Le elezioni si vincono così.L’america è fatta anche di contadini e operai bianchi eterosessuali,che ridacchiano al pensiero di cosa faranno a Trump e al suo sederino se non abbassa le tasse,e hanno bibbia e pistola in casa.Non sono per forza razzisti omofobici intolleranti,non così tanto da truccare i sondaggi per far sembrare in vantaggio l’altro candidato,comunque(eh già!la favorita,la vincitrice,la paladina delle donne e degli oppressi sta vincendo ovunque,anche a Napoli! BLEAH).Si potrebbe anche avere buon senso,coscienza e vergogna, da qualche parte,anche se non è obbligatorio.Perchè mi sa che a forza di raccontarci che siamo tutti buoni e bravi,anzichè essere animali del genere dei primati,ci si crede.

  2. Il muro ideologico c’è già,è la mercificazione di ogni cosa.Un altro muro è la morte delle idee a cui abbiamo la sciagura di assistere.Abbiamo le nuove generazioni la cui massima aspirazione non è l’invenzione e la costruzione di un Golden Gate,un Colosseo o un Reichstag,ma il matrimonio e la riproduzione.Per questi motivi Trump ha saltato l’ostacolo.

    1. Il problema a me sembra il populismo, il fatto che si soffia sulla scontentezza, sulla rabbia, sulle divisioni e si propongano soluzioni semplicistiche a questioni ramificate e complesse che generano inquietudine come la povertà e l’immigrazione ad esempio; non di certo il fatto che la gente commercia, si sposa e fa figli, cose del tutto normali e sacrosante.

      1. può darsi che sia il momento della rabbia,della scontentezza e delle divisioni,e delle tasse più basse (in america non hanno Berlusconi,in america lo fanno sul serio,abbassare le tasse)

  3. …….è un paradosso.si tolgono le conquiste comuni privilegiando il singolo,anzichè far convivere le due cose che non sono in relazione.La soluzione è nel paradosso.
    Alcuni filosofi greci dicevano che le costituzioni migliori sono quelle miste.Gli americani non hanno moderazione e sono estremisti di se stessi.in ogni caso non possono fare la guerra contro tutti.vedremo.

  4. Senza scomodare Vico direi che la vittoria di Trump era piuttosto probabile basta conoscere a fondo l’america solo che trovare un sondaggista politicamente scorretto è come trovare un comico non di sinistra. Non è difficile ma molto raro. Il sole sorgerà anche domani.

  5. Magari la gente s’è un po’ stufata delle lezioncine di chi ti spiega cosa sia meglio per te, soprattutto quando i risultati stentano a esserci. E quindi poi vota Brexit, a ragione, hanno fatto benissimo e dovremmo liberarci pure noi dall’inutile tecnocrazia di Bruxelles oppure Trump negli US.

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