BISESSUALMENTE GAY

Uno shonen-ai atipico ci parla di bisessualità. La storia d’amore tra Kitsuma e Shikiri è costellata di avventure diverse.

Ormai il genere shonen-ai (ovvero i manga a tematica gay per ragazze) hanno conquistato una nicchia di mercato abbastanza solida anche in Italia, tanto che nei prossimi mesi nuovi editori apriranno le porte a questo tipo di prodotti. Al di là dei giudizi soggettivi che si possono esprimere su questo materiale, è ormai evidente che ha dei codici stilistici ed espressivi piuttosto fissi.

La coppia gay che ripropone le dinamiche eterosessuali tramite un elemento virile/attivo (seme) e un elemento femminile/passivo (uke), i turbamenti amorosi e i sentimenti vissuti in maniera adolescenziale, l’assenza di qualsiasi contatto con il reale mondo gay e con le sue dinamiche… Per non parlare della rappresentazione metaforica e quasi astratta della sessualità. Tutti questi elementi possono essere giustificati dal fatto che il pubbico degli shonen-ai ormai ama questo tipo di linguaggio, in cui può identificarsi e dal quale si ritrova coinvolto.

Per il lettore occasionale, o per quello che ha voluto provare a leggerne qualcuno di proposito, spenta l’iniziale curiosità potrebbe subentrare una certa disaffezione dovuta al fatto che questi manga piacciono nella misura in cui piacciono le sue convenzioni e i suoi tormentoni, che si ripetono quasi invariati da una storia all’altra. Per questo motivo ogni qualvolta in Italia arriva uno shonen-ai originale e dalle tematiche meno scontate è sempre una piacevole sorpesa.

È questo il caso di Bisexual, primo manga di Souko Masaki ad essere tradotto nel nostro paese. Evidentemente si tratta di uno shonen-ai abbastanza atipico anche per i giapponesi, visto che pur parlando si “amori fra ragazzi” (questa la traduzione letterale del termine “shonen-ai”) è comparso in origine su una rivista specializzata in shojo (cioè in manga sentimentali per ragazze senza connotazioni gay).

La storia parte da un canovaccio ormai classico nei manga a tema gay per ragazze: i due compagni d’infanzia che si ritrovano quando sono cresciuti e finiscono per innamorarsi. È il caso di Shichiri Shikishima, che già dalle elementari è una promessa del kendo (l’arte marziale giapponese basata sugli scontri con spade di legno), ma subisce una cocente sconfitta da parte di Kitsuma Meito, figlio di un amico del padre. Gli anni passano e quando Shikiri si iscrive alle scuole medie scopre che anche KItsuma è nella stessa scuola, o meglio: è Kitsuma che appena rivede Shikiri si fa notare baciandolo sulla bocca! Infatti Kitsuma, nonostante la giovane età, è un bisessuale dichiarato ed è estremamente disinibito con le persone che gli interessano. Di contro Shikiri è impacciato e confuso, e soprattutto non sa come gestire questa situazione. Tutto cambia quando si avvicina il torneo interscolastico di kendo, e la squadra della scuola ha assolutamente bisogno dell’abilità di Kitsuna per vincere, visto che Shikiri si è infortunato al polso. Ovviamente Kitsuna coglie la palla al balzo e promette a Shikiri che lo sostituirà a patto che, in caso di vittoria della squadra, questi venga a letto con lui. Shikiri accetta e la squadra vince, così alla fine deve mantenere la sua promessa. L’esperienza è gradevole per entrambi, ma Shikiri non si sente pronto a una relazione omosessuale, così comincia a frequentare Kasumi, una graziosa ragazza che è anche la ex di Kitsuna. Tuttavia, fra gelosie e fraintendimenti, Shikiri e Kitsuna scoprono di essersi innamorati e Kasumi si fa da parte, ma i problemi non sono finiti.

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Questa relazione clandestina inizia a insospettire…

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Questa relazione clandestina inizia a insospettire i genitori dei ragazzi che, oltre ad essere amici e a condividere un segreto che potrebbe cambiare tutto, non approvano il rapporto una volta che ne vengono a conoscenza. A questo punto Shikiri e Kitsuna vengono separati, ma non hanno alcuna intenzione di rinunciare al loro amore, anche a costo di fuggire insieme. Per non guastare la sorpresa a quanti vogliono leggere questa storia non sveliamo altro, ma anticipiamo soltanto che il finale potrebbe non essere così scontato come ci si potrebbe aspettare.

In ogni caso, come è facile intuire da questo breve riassunto, la storia narrata in Bisexual è abbastanza atipica. In primo luogo Shikiri e Kitsuna non sono un “seme” e un “uke”, nemmeno dal punto di vista della caratterizzazione grafica (i due sono molto simili anche fisicamente), in secondo luogo la loro età non è esattamente quella standard di una coppia gay da shonen-ai (Shikiri è in prima media e Kitsuna ha due anni in più), infine in questo manga le ragazze costituiscono un elemento di primo piano nelle dinamiche affettive (mentre nel classico shonen-ai si limitano ad essere una presenza di contorno). La cosa che però colpisce di più, seppur filtrata dal tratto ironico e talvolta caricaturale dell’autrice, è l’insolito realismo che caratterizza l’ambientazione di questo manga. I protagonisti non sono rinchiusi nella loro relazione, ma interagiscono con i genitori, con amici e amiche e con tutta la realtà che li circonda. Quando Shikiri si rende conto di passare troppo tempo con Kitsuna chiede a una sua coetanea che ha una relazione lesbica di “coprirlo”, mentre Kitsuna vive la sua bisessualità in maniera esplicita e scherzosa, giocando sull’imbarazzo dei suoi compagni di scuola (che comunque rispettano la sua scelta). Anche il fatto che Shikiri e Kitsuna escono di casa di nascosto per non insospettire i genitori è abbastanza insolito nel mondo degli shonen-ai, dove i problemi di ordine pratico e le dinamiche sociali esterne alla coppia spesso non sussistono minimamente.

La cosa che però stupisce di più è un’altra: in questo manga – finalmente – le dinamiche affettive sono proprie dell’età dei protagonisti. Paradossalmente la storia fra i due ragazzini di Bisexual è vissuta in maniera più matura di quelle dei protagonisti tipici degli shonen-ai, che pur avendo un’età media che va dai 16 ai 30 rivelano una perenne adolescenza sentimentale, con punte di infantilismo persino irritanti.

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In conclusione il gradevole fumetto di Souko Masaki, pur essendo ben lungi dall’essere una pietra miliare del fumetto, può offrire numerosi spunti di riflessione sulle potenzialità narrative dei fumetti e non solo per quel che riguarda la produzione giapponese. Quanti sono gli adolescenti omosessuali e bisessuali che vorrebbero leggere dei fumetti che li rappresentano realmente? E quanti sono gli editori disposti a prenderne atto?

Abbiamo parlato di:
Titolo: “BISEXUAL”
Editore: Kappa Edizioni
Autrice: Souko Masaki
Costo: € 8,50
Reperibile in fumetteria e nelle migliori librerie.

di Valeriano Elfodiluce