Cristiano Malgioglio: “Gay: smettetela di ridicolizzarvi!”

Il nuovo disco, le sue passioni, ma anche il no al Gay Pride e all’utero in affitto.

Ama le donne, ma preferisce gli uomini. Crede nell’amore, ma dice sempre di essere single. È terribilmente barocco, ma preferisce di gran lunga la semplicità. Va sempre in televisione, ma detesta guardarla. Cristiano Malgioglio, forse senza neanche saperlo, è la gioia di tutti quei giornalisti alla ricerca di provocazioni. Dopo aver inciso ventiquattro dischi, venduto milioni di copie, scritto per le voci più belle e prestato il suo volto a tutti i programmi possibili, il ciuffo biondo più famoso dell’etere cerca di mettere fine ai pettegolezzi sulla sua travagliata vita e sentite cosa ha da dire sulle adozioni gay, sull’utero in affitto, sul gay pride, sui suoi continui viaggi a Cuba e sulle sue passioni segrete.

Gira voce che stia lavorando ad nuovo disco. Dopo cult come Sbucciami, Pelame e Caro Berlusconi cosa dobbiamo aspettarci questa volta?

In realtà, il disco, è quasi pronto. Andrò domani a Lisbona per ultimarlo e credo che in Italia uscirà per l’inizio di Aprile quando queste lagne di Sanremo spariranno, finalmente, dalla circolazione. Sarà un disco tutto in lingua portoghese e che uscirà anche in Brasile e Portogallo. Pensi che nel cd canterò anche Sogno, scritta da me per Mina, e anche un’altra canzone che s’intitola: Mi sono innamorato di tuo marito!

Accidenti…

La smetta di essere malizioso: io m’innamoro dei modi, della simpatia e della generosità dei mariti delle mie amiche. Questa canzone, a dirla tutta, è una canzone brasiliana che poi riprese anche la Spaak qui in Italia.

Non ha mai pensato, in tutti questi anni, vista l’oramai nota a tutti crisi discografica: “Ora basta, mi ritiro”?

No e perché mai? A me piace scrivere, ma amo anche cantare e poco me ne importa se si vendono poche copie. Tanto non vende più nessuno…

Ha scritto per le voci più belle: non ha paura che tutta quest’esposizione televisiva possa danneggiare la sua immagina da autore?

Ma a me non frega nulla dell’immagine. In Italia, poi, o canti, o balli, o scrivi o reciti. Poi, se reciti pure male, avrai ancor più successo. Ad ogni modo, finché la fantasia non mi abbandonerà, continuerò comunque a scrivere, ma le posso garantire che dopo aver scritto per i più grandi, non scriverò mai per cantanti come Emma Marrone. L’ultimo lavoro che ho fatto è stato quello per Bianca Atzei.

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Beh, ma Bianca Atzei non è poi così in voga…

Non lo dica neanche per scherzo! Bianca ha una voce meravigliosa, è fresca ed è di una bellezza celestiale. In molti dicono che sia raccomandata solo perché il suo discografico ha una radio privata e spinge i suoi pezzi: roba da non crederci! Lei, Giorgia e Giusy Ferreri sono gli unici gioielli in circolazione. Pensi che Giusy Ferreri deve molto a me. Quando lavoravo ad Xfactor, con Simona Ventura, nessuno era entusiasta del suo provino e sono stato io a convincere Super Simo.

All’estero c’è qualcuna che la convince?

Mi piacciono le sporcaccione tipo Madonna, Rihanna, Katy Perry, Beyoncé e Nicki Minaj.

Ultimamente girano notizie color rosa intorno al suo nome. Non si sarà mica innamorato?

Io? Non credo proprio: sono single e son felice di esserlo. Ho avuto una storia di circa dodici anni con un irlandese, ma poi basta. Ogni volta che mi vedono con qualcuno, magari anche molto più giovane, scrivono che è il mio ragazzo. Possibile mai che non possa esistere l’amicizia tra due uomini? Io ho amici ovunque e non sa quanto mi da fastidio quando vogliono alludere a chissà cosa dicendo che vado sempre a Cuba!

E come ha fatto tutti questi anni senza mai un uomo fisso al suo fianco?

Con il passare degli anni imparerà anche lei che per amare non occorre essere necessariamente in due.

Come scusi?

Io amo la vita, amo i miei amici, amo la musica, l’arte e la bellezza.

Han sempre fatto discutere, invece, le sue posizioni sulle coppie omosessuali. Posso chiederle cos’è che non la convince?

Sono sempre stato strumentalizzato e questa cosa mi ha sempre disturbato. Non ci dimentichiamo che son stato il primo, negli anni ’80, a cantare canzoni a tematiche gay. Ho cantato Ernesto, Marlon, tutte canzoni forti per quegli anni dove raccontavo il mio amore omosessuale. Peccato che nessuno se ne sia accorto. E non sa quante porte in faccia, se non fosse stato per Fabrizio De Andrè che ha sempre creduto in me. Io son sempre stato troppo avanti. Non cantavo quella robaccia che canta ancora in giro Orietta Berti.

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Come giudica questa legge Cirinnà?

Quando è stata approvata la legge ho stappato una bottiglia. Una piccola conquista per un Paese come il nostro. La strada è ancora lunga, molto lunga, ma son stato così contento per tutti quei miei amici che stanno assieme da una vita. Che bello. A me, se proprio devo dirla tutta, l’unica cosa che non piace è il Gay Pride. Che schifo: un circo!

Prego?

Il Gay Pride, qui in Italia, si trasforma sempre in un circo o, meglio ancora, nel carnevale di Rio. I gay dovrebbero smetterla di ridicolizzarsi. È un peccato per tutti. Io parlo con cognizione di causa andando, ogni anno, a Cuba dalla mia amica Mariela Castro, figlia di Raúl, da sempre in prima linea per i diritti LGBT. Il Pride, lì, ha un sapore diverso. È quasi commovente. 

E le adozioni a due persone dello stesso sesso la convincono?

Io ho sempre tentennato, ma non perché penso che due persone dello stesso sesso non siano in grado di crescere una creatura, ma semplicemente perché sono troppo attaccato all’immagine di me, con mia mamma. Pensi che quando è morta, ho passato cinque anni d’inferno.

E l’utero in affitto le piace?

No, non mi piace affatto. Tentenno per le adozioni gay, figuriamoci per la pratica dell’utero in affitto. Io, purtroppo, non ce la faccio. La figura materna, per un bambino, è essenziale e non posso credere che ci siano delle donne che riescano a liberarsene, dopo nove mesi, come fosse niente. Io, ad ogni modo, lascio la libertà di scelta a tutti, ma io non lo farei mai. Non ci riuscirei più che altro. Piuttosto diamo il via libera alle adozioni, laddove ci siano le giuste condizioni per poterlo fare.

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A lei manca un figlio?

Sì, tremendamente. Mi sarebbe tanto piaciuto essere padre, ma la mia vita ha preso un’altra direzione. Non so se sarei stato un buon padre, essendo terribilmente apprensivo, ma son certo che non gli avrei fatto mai mancare nulla. Forse avrei abbandonato anche la mia carriera artistica.

La Ripa di Meana sostiene che i gay siano tutti promiscui. Lei è promiscuo?

Una gran cazzata! Io? figuriamoci! Non bevo, non fumo, non mi drogo e vado a letto prestissimo. Non tollero più questi cliché, tanto più da una donna intelligente come lei. Tutti son promiscui: etero, gay e trans. È la vita che è promiscua, non il genere sessuale. 

Ha raccontato, a L’Arena di Giletti, della sua litigata con Mara Venier. Posso chiederle se avete fatto pace?

(Ride, ndr) Mara è un’amica da oltre trent’anni. Litighiamo sempre, ma poi, poco dopo, torniamo subito a vederci come se non fosse mai successo nulla. Neanche mi ricordo il motivo della discussione. Forse qualche tweet sbagliato?

Lei è stato sempre l’amico perfetto delle regine della tv: Mara, Barbara d’Urso e Simona Ventura. Quando qualcuno la definisce un leccaculo, come si sente?

Mi faccio una risata. Una grassa risata. Che dicano pure quel che vogliono, tanto chi mi conosce sa perfettamente che io non sono il portaborsette di nessuna. Son tre donne diverse che io ammiro sia caratterialmente, che professionalmente e con le quali ho un rapporto meraviglioso. Loro sono care amiche al di là del set, poi se mi chiamano nei loro salotti, evidentemente, è perché funziono. Ora, ad esempio, sono nel cast, una volta a settimana, de La vita in diretta dalla meravigliosa Parodi. Io sono pazzo anche di lei. Così come lo sono anche di Conti e Giletti.

Se guarda verso il futuro cosa vede Cristiano?

Un libro. Sto scrivendo un libro con tutte le lettere d’amore da me scritte. Alcune belle, alcune romantiche e alcune strazianti.

Ed indirizzate a chi?

A Cristiano, quando magari il suo Malgioglio era dall’altra parte del mondo.

11 commenti su “Cristiano Malgioglio: “Gay: smettetela di ridicolizzarvi!”

  1. Cioè… Lui invita i gay a non ridicolizzarsi e fare carnevali? Lui che va in tv vestito e acconciato in quei modi? Lui che in una stessa frase mischia il piano personale con quello generale, dicendo di tentennare sulle adozioni perché troppo attaccato all’immagine di sé con sua madre, parlando di libertà di scelta di ciascuno sull’utero in affitto e poi dicendo che andrebbe forse dato il via libera alle adozioni e non a quello…? Ma su…! Frasi indegne, e ridicole, per l’appunto.

  2. Lo so che sto per dire una cosa altamente impopolare, ma vi chiedo, per favore, se proprio dovete intervistare Malgioglio, fatelo per la sua carriera come cantautore, discografico, quello che vi pare. Ma in ginocchio, non fategli sempre le solite domande sulla comunità LGBT, sappiamo tutti come la pensa ed è irritante, ogni volta, sentirsi insultare da questo qui che è l’unico modello a cui i mass media sanno rapportarsi. Sostiene che in tv “funziona”. Certo che funziona. funziona come modello del gay stereotipato, amico delle donne, effeminatissimo, isterico, e combacia perfettamente con l’immaginario negativo degli eterosessuali. Soprattutto dei maschi dominanti e governanti. Ora, non è questione di censura (tanto continuerà ad andare in tc a dire le solite stupidaggini a riguardo), ma almeno voi, non diffondete questi pessimi contributi. E lo stesso vale per le fandonie del tutto personali di Dolce&Gabbana. Gente che ha fatto quel cavolo che gli pareva e che può continuare a farlo senza aver bisogno di una tutela dello Stato come i comuni mortali, grazie alla loro ricchezza e posizione nella società. Vorrei sfidarli a dire le stesse cose se avessero vissuto una vita da impiegato di periferia o maresciallo dei carabinieri o insegnante della scuola pubblica. Queste persone, se non ve ne siete resi conti, sono ciò di quanto più deleterio per la nostra causa. Per tutte le volte che riusciamo a tirare fuori la testa dell’abisso, questi qui, con le loro opinioni “contro corrente” ma “omologate” al pensiero eterosessuale, sono la longa manus che spinge di nuovo sott’acqua. Non capisco perchè sentite la necessità di dare voce a questi soggetti.. Boh.

  3. Ho chiesto anch’io più volte di smettere di intervistare persone come questo individuo mediocre in tutto.

    Non ha mai mosso un dito per gli altri, nonostante il benessere economico, mai aiutato le associazioni lgbt per fare qualcosa, mai!!! In Usa anche persone famose eterosessuali aiutano la causa!!!

    E poi vuole stappare una bottiglia per i suoi amici gay???? Se fosse per persone come lei, che hanno sempre tirato indietro e sminuito matrimoni e unioni civili, ora non avremmo neanche quel poco che si è ottenuto.

    Si dovrebbe vergognare perché se in Italia non si riesce a creare una comunità lgbt coesa che ha potere politico è anche colpa delle innumerevoli interviste fatte da questi individui che screditano con un battito di ciglia e kg di narcisismo il lavoro di tante persone oneste.

    Impari da Antonio Capitani!!!

  4. Da che pulpito viene la predica ahahah. Malgioglio è di per se una caricatura, rappresenta appieno lo stereotipo dell’omosessuale che si aveva nel dopoguerra, cioè il classico travestito effeminato che ha atteggiamenti da macchietta. Ma in ogni caso quello che dice sul gay pride è verissimo….potete rigirare la frittata come volete, ma alla fine quella manifestazione risulta essere soltanto una carnevalata fine a se stessa, questa è l’immagine che ne viene fuori…quando va bene.

  5. Senza parole. Certo, non c’è bisogno di fare carnevale, lo fa questo personaggio in maschera eterna ogni volta che esce di casa. Peccato che poi grazie a lui la gente pensa che i gay sono cosi ridicoli. Va a cuba? A far che? Se rimani la non sentiremo la tua mancanza….

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