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Matrix Resurrections, il full trailer conferma la potenziale svolta queer della saga

Nella sceneggiatura originale del primo film, nel 1999, c’era un personaggio transgender al suo interno, ma la Warner dell’epoca “non era ancora pronta”.

2 min. di lettura

Il prossimo 1 gennaio uscirà nei cinema d’Italia Matrix Resurrections, quarto film dell’iconico e innovativo franchise nel 1999 ideato dalle sorelle Lana e Lilly Wachowski. Diretto dalla sola Lana, il nuovo film riunisce Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss negli iconici ruoli di Neo e Trinity. Lilly non è coinvolta in questo sequel, ma ha dato a Lana la sua benedizione per dirigere il film in totale solitudine. Dal primo full trailer in italiano finalmente diffuso, emerge un potenziale queer assolutamente inedito per la saga.

Jonathan Groff, gay dichiarato nella vita reale, è di fatto il nuovo Agent Smith. Spazio poi alla new entry Neil Patrick Harris, negli abiti di terapista di Neo, e all’attore Brian J. Smith, anch’esso gay dichiarato e già visto in Sense8 al pari di Max Riemelt ed Eréndira Ibarra. Completano il cast Yahya Abdul-Mateen II, Jessica Henwick, Priyanka Chopra Jonas, Jada Pinkett Smith, Christina Ricci e Telma Hopkins.

Lana ha scritto il film insieme a David Mitchell & Aleksander Hemon. Il team creativo comprende diversi collaboratori già visti in Sense8: i direttori della fotografia Daniele Massaccesi e John Toll, gli scenografi Hugh Bateup e Peter Walpole, il montatore Joseph Jett Sally, la costumista Lindsay Pugh, il supervisore agli effetti visivi Dan Glass e i compositori Johnny Klimek e Tom Tykwer.

Le sorelle Whachowski, che nel 1999 non avevano ancora fatto la transizione nè coming out, hanno sempre definito Matrix “un’allegoria transgender“. Keanu Reeves, nei giorni scorsi, ha confessato di non averla mai vista sotto questo punto di vista. L’attore ha poi rivelato che nella sceneggiatura originale c’era un personaggio transgender, ma la Warner all’epoca “non era ancora pronta” ad includerlo sul grande schermo. Nella prima bozza Lana e Lilly avevano immaginato Switch come un uomo nel mondo reale e una donna nel mondo di Matrix, dando ancor più senso al suo nome. Ma l’idea venne bocciata dallo studios.

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