Manuela Villa: adesso parlo io

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Durante la permanenza sull'"ultima spiaggia" ha dimostrato di essere una lady di ferro. Una vittoria annunciata, oltre che meritata. Di questo ed altro abbiamo parlato con la vincitrice...

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Qual è il ricordo più vivo che ti è rimasto dell’Isola?

Quella di immergermi completamente in questa esperienza meravigliosa, pensando che sarebbe stata l’ultima occasione della mia vita per lasciarmi andare. Stare notte e giorno a contatto con la natura in totale solitudine e tranquillità è una cosa che non si può ripetere.

Hai dato dimostrazione di grande fermezza ed audacia. Ma ci sono stati momenti in cui hai pensato di non farcela e di abbandonare il gioco?

I primi quattro giorni sull’ultima spiaggia. Poi ho pensato che c’è gente che ci sta per una vita intera in quelle condizioni, e che me sto a lamentà io?

Te l’aspettavi questa vittoria?

Assolutamente no.

Nemmeno per un attimo?

No, perché stando sull’ultima spiaggia non ho avuto modo di confrontarmi nelle sfide e di capire quindi la volontà del pubblico.

E da quando sei uscita, invece, hai avuto modo di testare l’affetto del pubblico?

Immagino che se ho vinto è perché il pubblico mi vuole bene. Ma essendo impegnata nelle cose di tutti i giorni, tra la spesa, mio figlio, la scuola, non ho avuto molto tempo per sondare, magari andando a passeggio. Ho cercato di recuperare la mia dimensione quotidiana.

Com’è stato il tuo primo incontro con tuo figlio?

Mi hanno fatto un regalo meraviglioso quando me lo hanno fatto trovare in albergo. Quando è arrivato dormiva, ma appena ha sentito la mia voce si è svegliato. Ci siamo mangiati l’uno con l’altro.

Hai affrontato tante sfide a livello umano, a partire dalla causa per essere riconosciuta come figlia del grande Claudio Villa. Questa tua vittoria sa un po’di riscatto…

Tanta soddisfazione, ma nulla può rimarginare le mie piaghe. Mi hanno fatto giocare l’adolescenza, e chi me la riporta più indietro? Credimi non c’è niente che ti possa ripagare. Ma io non vivo con il desiderio di riscattarmi.

L’altra famiglia di tuo padre, dopo la tua vittoria si è fatta viva?

Fino ad ora, da quello che mi risulta, mi hanno solo insultato.

Ci sono dei pensieri che hai rivolto a tuo padre mentre stavi sull’Isola?

Ho pensato a lui come a tutto il resto della mia famiglia. Sull’Isola ho tracciato un bilancio di tutta la mia vita. Sono cose che succedono quando sei sola con te stessa.

Se dovessi ripetere l’esperienza sull’ultima spiaggia con uno dei partecipanti dell’Isola, con chi vorresti rimanere?

Con Alessandro Cecchi Paone perché ha moltissime cose da insegnarmi. Ma anche con Malgioglio per la sua allegria e simpatia.

Entrambi omosessuali dichiarati. Allora è vero che anche tu ami il mondo gay?

Non guardo alle persone in quanto etero o gay. Le loro tendenze sessuali non sono affari miei. Stimo la gente per quello che è e per come si pone nei miei confronti. Il resto non mi interessa.

Con chi ti sei sentita dopo l’uscita dall’Isola?

Ho sentito Alessandro, Cristiano e Francesco Coco.

Molte artiste sono diventate madrine del Gay Pride nazionale. Se dovessero chiederlo a te accetteresti?

Diciamo che per me sarebbe una cosa nuova vista la mia carriera artistica, però ne sarei onorata. Anche se, a dire la verità non saprei da dove iniziare e cosa fare! (– ride divertita, ndr –)

Chi tra gli ex naufraghi non ti va a genio?

Mi dispiace molto per l’atteggiamento di Nicola Canonico, che continua ad offendere e a dire che sono stata favorita. Forse non hanno capito che aldilà della sessualità e della forza fisica si potevano superare le prove anche con l’intelligenza.

C’è qualcuno a cui vuoi dire grazie?

Alla mia famiglia, mia madre, il suo compagno che mi ha cresciuto come un padre, mio fratello, mia sorella, e mio figlio che si è comportato come un vero ometto.

E a livello professionale?

A Paolo Limiti più di ogni altro. Poi a Sandro Mayer, che mi ha difeso a spada tratta contro gli attacchi dell’altra famiglia di mio padre, e a Barbara Alberti.

di Michele Sabia

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