Hawaii gay-friendly: lo stato dove l’omosessualità è cultura locale

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Aloha, siete arrivati in un angolo di paradiso diverso da tutti gli altri, fra ukulele, ghirlande di fiori, hula e panorami mozzafiato!

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Le Hawaii sono un incantevole paradiso terrestre, dove poter passare una magnifica vacanza assieme al tuo ragazzo o alla tua ragazza.

La cultura dell’arcipelago apprezza e onora tutte le coppie, indipendentemente dall’orientamento. Ma è da secoli che l’omosessualità convivere con le popolazione hawaiane, dimostrandosi uno dei paesi statunitensi più aperti. E come sempre, da Travel Out ecco a voi le Hawaii gay-friendly.

La realtà LGBT nelle Hawaii gay-friendly:

Le Hawaii restano una meta molto frequentata dai viaggiatori LGBT. Nei negozi gay-friendly viene distribuita una rivista che ogni mese dà informazioni importanti su avvenimenti ed eventi dedicati alla comunità LGBT e non solo. Molti gli alberghi gay-friendly e così anche i locali, soprattutto a Waikiki dove la comunità gay è molto affiatata ed attiva. Gli abitanti delle isole restano comunque molto riservati, difficilmente manifestano affetto in pubblico. Lo stile di vita è appartato e tranquillo, spesso caratterizzato da piccoli ritrovi più che da feste in locali notturni. Sono ben più diffusi lounge e wine bar dall’ambiente intimo ed elegante, locali con musica dal vivo o con spettacoli di drag queen.

Il matrimonio egualitario è stato approvato nel 2013, e di fatto riconosce pieni diritti alle coppie LGBT, proprio come quelle etero. Come per tutti i paesi statunitensi, anche nelle Hawaii gay-friendly le coppie omosessuali hanno la possibilità di adottare. 

Le spiagge e i locali gay-friendy da visitare:

La prima è senza dubbio Diamond Head, una baia sotto un faro frequentata da ragazzi gay che vogliono godersi il sole in tranquillità. Chi invece preferisce un clima più movimentato, la spiaggia gay per eccellenza è Queen’s surf. 

Per la serata, invece, la discoteca preferita dalla movida gay è il è il Fusion Waikiki, a Honolulu. Oppure, la Hula Bar & Lei Stand, un disco bar sulla spiaggia. Da visitare anche l’isola di Maui, nota per sua spiaggia nudista e per l’alta concentrazione di ragazzi.

Da vedere e da non perdere:

Naturalmente, le Hawaii gay-friendly non si limitano ai luoghi frequentati maggiormente dalla movida. C’è ad esempio Maui, dove la tradizione è vivissima. Qui si incarna il mito hawaiano per eccellenza. C’è il più alto numero di spiagge balneabili dal colore giallo oro, nero o bianco. Scogliere e impareggiabili viste sul mare, un entroterra selvaggio dove ammirare l’alba da una delle sue montagne, strade panoramiche fra le più belle di tutto l’arcipelago… tutto questo vi farà innamorare.

Kauai è l’isola giardino. La più rilassata, con le sue spiagge incantevoli e le baie tranquille ma anche la più stupefacente.  L’entroterra lussureggiante, i canyon, le scogliere, le foreste e la mozzafiato Napali Coast, fra la leggenda del dio vulcano ormai addormentato e la suggestione senza tempo di questi panorami senza eguali. C’è poi Ohau, dove sorge la famosissima Honolulu con il vivace lungomare di Waikiki, tradizione e modernità fra grattacieli e spiritualità nativa, sapiente fusione di culture e popoli, piantagioni e foreste.

Big Island è invece l’isola preferita dagli escursionisti, dagli amanti del trekking e del 4×4. Formata da ben cinque vulcani di cui uno in continua eruzione, è una terra selvaggia da esplorare con spirito di avventura, con la voglia di perdersi fra le stelle sulla cima del Mauna Kea con il suo famoso Osservatorio. Da non perdere poi le immersioni per ammirare le colate laviche, o sorvolare in elicottero la zone per ammirare gli angoli più nascosti e inaccessibili. Lanai, isola perfetta per subacquei e per amanti della privacy e della tranquillità, è un rifugio elegante e remoto. Infine Molokai, l’isola sacra per eccellenza, dove sono tangibili le antiche tradizioni e le leggende più che mai vivide.

Quando andare:

Le Hawaii offrono delle temperature alte tutto l’anno, ma il periodo migliore va da giugno a settembre, data la minor possibilità di trovare brutto tempo. Le isole a est sono in genere quelle dove è più alta la probabilità di piogge, mentre quelle poste a ovest sono più secche e con temperature più alte. Solitamente, le piogge sono di breve durata ma molto intense.

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