I TORI DI CHICAGO

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Feste, spiagge, bar leather e adoni di colore

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Quando I Blues Brother cantavano "Sweet Home Chicago", sapevano ben quel che dicevano. La coinvolgente atmosfera di questa enorme, ma allo stesso tempo accogliente città, non defrauda nessuno, né i suoi abitanti, né i suoi visitatori.

Anche se, infatti, la capitale dell’Illinois, terza metropoli americana dopo New York e Los Angeles, non è tra le mete piú comuni per un viaggio negli Stati Uniti, tutti coloro che ci sono stati, (anche grazie alle tariffe di volo abbastanza economiche che si possono incontrare) ne serbano un ottimo ricordo.

Già solo atterrare all’areoporto O’Hare, considerato come uno dei piú belli del mondo, dà un’idea di quello che incontreremo nel down-town: un’architettura mozzafiato, forse la collezione di edifici e costruzioni moderni piú interessante del pianeta (a proposito, la Chicago Architecture Foundation organizza un divertente tour a piedi tra questi splendidi giganti di vetro e acciaio).

Appena fuori della giungla di grattacieli, peró si estende il mare di Chicago, che in realtà é il lago Michigan, un massa d’acqua che si perde fino all’orizzonte e che nei giorni di vento (molto frequenti) alza dei veri e propri cavalloni sulle spiagge cittadine. Il Chicago River che taglia il centro delle città per sfociare nel lago, divide il distretto commerciale dalle aree dello shopping e del divertimento del North Side, e qui si trova la zona che piú ci interessa: "Boys Town".

La cosidetta "Città dei ragazzi" é infatti il centro della vita gay di Chicago, e lungo Halsted si trovano la maggioranza dei bar e delle discoteche che fanno di questa Città un paradiso degli amanti della vita notturna.

Mentre in altre città americane i locali alla moda cambiano a ogni stagione, qui alcuno sono ormai dei punti fermi: ad esempio il Roscoes, un disco bar molto ben frequentato, il Sidetrack, un video bar che nonostante gli ultimi ampliamenti é sempre pieno come un uovo, o il Bucks Saloon dalla cui vetrata si puó ossevare il viavai di Halsted street.

Per la notte inoltrata si puó scegliere tra le note tecno del Fusion o l’atmosfera country del Charlies.

Molto in voga sono poi i bar leather, alcuni come il Manhole hanno un codice di vestiario piú soft, e accettano chi non ha indosso nulla di cuoio purché rimanga a torso nudo, mentre altri (piú hard) come il Cell Block permettono l’entarta solo ai leather doc! Non é un caso che proprio a Chicago si svolge durante il memorial day weekend l’elezione di International Mr. Leather.

In questo e negli altri locali, si rimane particolarmente colpiti dalla bellezza di molti ragazzi negri dato che Chicago comparte, insieme a Washington, il titolo di città con la comunità gay nera piú vasta. A titolo di esempio, il sexy Michael Jordan, considerato il miglior giocatore di pallacanestro di tutti i tempi, è un idolo locale ed ex-stella dei Chicago Bulls.

Se sono di altro tipo i "torelli" di Chicago che cercate, nessun timore. Forse perché meno abituati ai turisti, o forse perché la gente di Chicago ha ereditato la tipica ospitalità del MidWest (l’esempio classico è La Casa della Prateria) fare amicizia nei bar gay é, infatti, molto facile e la gente forestiera é particolarmente apprezzata.

Se poi vi unite alla piú grande festa omosex cittadina, il North Halsted Market Days, a fine di luglio o fate un salto nelle spiagge gay di Douglas e Saugatuck, un felice incontro é assicurato.

Insomma Chicago é una metropoli che vi fará sentire come a casa e dall’alto della Sears Tower, il grattacielo piú alto d’America, con l’enorme distesa del lago Michigan di fronte vi fará avere un sussulto alla Leonardo di Caprio: "Sono il re del mondo!".

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di Silvio Ajmone

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