A ROMA E MILANO TRIONFA L’ETERO-FRIENDLY

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I primi due locali immorali d’Italia, una nuova frontiera, in due città con tradizioni diverse, ma accomunate da un desiderio: scavalcare le diversità e cedere al sesso promiscuo...

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La morale è un sentimento che riserviamo a coloro che non ci piacciono

Roma e Milano. L’ancienne regime e la new economy. Lo statalismo e il federalismo. La profusione di luoghi comuni potrebbe continuare secondo la più maligna ironia o seguendo la più infelice stupidità.

La morale è un sentimento che riserviamo a coloro che non ci piacciono.

Due luoghi – non chiamateli locali – uno appena nato a Roma e l’altro un po’ più vecchio a Milano sembrano due spille preziose e inusitate appuntate sopra quell’abito sgualcito e più volte smesso dalle due città che porta il marchio "tolleranza".

La morale è un sentimento che riserviamo per coloro che non ci piacciono.

Bene, ecco allora i due primi locali immorali d’Italia. Diversi e uguali.

Il più giovane è nato nel cuore di Roma, a Trastevere: si chiama "SUITE". E’ un guscio d’uovo svuotato ed ergonomico: nemmeno l’ombra di un angolo, completamente bianco, a metà tra la zona nursery di MacDonalds e il reparto terapia intensiva di un manicomio anni ’70. Fa parte di una studiata struttura alberghiera all’insegna del design creata dallo studio di architettura King e Rosselli: il concetto portante di fluidità viene sviluppato tra albergo, ristorante, un’immancabile sushi bar e il divertimento del dopo cena, lo SUITE appunto. Il logo del locale diventa la non-scenografia che delimita il fuori dal dentro, una parete bucata che permette di guardare dentro e vedere fuori, una vetrina da cui vedere e soprattutto essere visti. Nel locale non esistono sedie ma soltanto grandi divani comunitari di lattice bianco, dove in tre, in quattro, in dieci, etero e gay, grandi e piccoli, Biancaneve e i sette nani si possono sedere a bere drinks serviti su grandi vassoi. Luci e proiezioni animano le pareti di quest’utero concavo dove il battito del cuore materno è scandito da una musica un po’ troppo house da portoricana in cinta di Ricky Martin e Jennifer Lopez.

Grande coda all’ingresso, grande ressa all’interno: tutti parlano, bevono, ballano e nessuno sembra far caso alle differenze che farebbero tanto discutere il resto della città. Caldamente consigliata la serata del Giovedì. Il club, comunque, funziona tutta la settimana.

Seicento chilometri più in alto, il Cafè Dalì, da qualche tempo tra i locali più ammirati di Milano, ha persino inaugurato una nuova serata il mercoledì sera, oltre all’irrinunciabile sabato notte.

In questo locale non è importante quanti anni hai ma quanti ne dimostri di meno: anche la musica dei fabulous eighties sembra soltanto di qualche mese fa’. Marylin ingrassate e Audrey Hepburn alcolizzate; Pinocchio in anfetamina e La Fata Turchina sado-maso; ragazzini con le maniche strappate e rocchettari un po’ dark un po’ Cure dei poveri; "Donne che baciano uomini che toccano uomini che baciano donne…", una frullato di promiscuità surreale sottolineato dalla voce narrante di un DJ Pollicino che sparge amenità linguistiche piuttosto che briciole,

il tutto all’insegna della più totale tolleranza. Al primo piano due adolescenti – in erba – travestite da flag-ship Lolite mixano Rocky Horror ad un repertorio più punkettaro. Al piano di sotto, la famosa e virtuale "piscina" viene surriscaldata da una tra le migliori musiche revival di Milano che ha come unica rivale quella dell’intramontabile Nicola, il DJ del Plastic ( un locale che ha fatto della tolleranza la sua ragione d’essere, come bene continua a dimostrare l’immancabile serata della domenica ).

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Più che gay-friendly, a dirla tutta i due locali sembrano essere etero-friendly.

O nessuna delle due cose – sarebbe meglio: sono loro le nuove frontiere murate – vive, sia chiaro – dentro città che marciano ad una velocità decisamente inferiore.

Come dire – la morale è un sentimento che riserviamo per coloro che non ci piacciono.

Info:

SUITE – Via degli Orti di Trastevere, 1 – Roma – Tel/Fax: 06.6892354 www.ripahotel.com

CAFE’ DALI’ – Largo Schustler (Piazza Fontana) – Milano

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