Cecenia: cinque ministri degli Esteri europei chiedono spiegazioni, Alfano tace

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Gran Bretagna, Francia, Germania, Olanda e Svezia scrivono a Lavrov: il titolare della Farnesina però resta in silenzio.

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Non solo Angela Merkel: nelle ultime ore altri cinque ministri degli Esteri hanno direttamente chiesto conto alla Russia di quello che sta succedendo in Cecenia. E Alfano?

Angela Merkel è stata il primo leader europeo ad affrontare la questione Cecenia direttamente con Putin, incontrato a Sochi nel corso di una conferenza stampa congiunta dai toni particolarmente tesi.

Nelle ultime ore alla Cancelliera tedesca hanno fatto seguito i ministri degli Esteri di Gran Bretagna, Francia, Germania, Olanda e Svezia, che hanno scritto al collega russo Sergey Lavrov per chiedere di far luce sugli ultimi tragici fatti che hanno reso la Cecenia tristemente al centro delle cronache internazionali.

Tutto tace invece in casa Italia, dove il ministro degli Esteri Angelino Alfano non ha ancora preso pubblicamente posizione. A scagliarsi contro di lui è l’associazione radicale Certi Diritti (nata nel 2008 per promuovere e tutelare i diritti civili, la responsabilità e la libertà sessuale delle persone) che ha a più riprese cercato di mettersi in contatto con il titolare della Farnesina senza ricevere in cambio alcuna risposta.

Il segretario Leonardo Monaco si scaglia veementemente contro Alfano: “Il silenzio persistente non rende giustizia alle annose battaglie per il popolo ceceno, che da quasi vent’anni vedono i radicali in prima linea. L’arma assoluta è come sempre la coscienza e la conoscenza: la furia di Ramzan Kadirov contro la comunità LGBTI è solo l’ultima metamorfosi di una follia fatta di genocidi, torture, assassinii e verità nascoste che non possono aspettare un minuto in più di tentennamento da parte dei governanti occidentali“.

Leonardo Monaco: «Non pervenuto, ancora una volta, il titolare invisibile della Farnesina Angelino Alfano al quale…

Pubblicato da Certi Diritti su Mercoledì 3 maggio 2017

Per un Alfano che non parla c’è una Mogherini che, in Russia in qualità di Alto Rappresentante per la Politica Estera Ue, ha incontrato una decina di giorni fa il ministro degli Esteri Lavrov – con l’obiettivo di ristabilire una fitta cooperazione legata a temi come la lotta al terrorismo e la risoluzione delle attuali crisi in Siria e in Libia – e ha sollecitato un pronto intervento: “Credo abbiate visto la reazione comune che abbiamo avuto sul caso specifico della comunità gay in Cecenia: abbiamo bisogno che la Federazione Russa faccia la sua parte per proteggere i propri cittadini nel pieno rispetto dei principi dei diritti umani”.

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