Decriminalizzazione dell’omosessualità: tocca allo Sri Lanka?

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La promessa arriva dal vice-avvocato generale del governo.

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Nerin Pulle, vice-avvocato generale del governo dello Sri Lanka (piccolo Stato insulare dell’Asia), ha garantito che le autorità del Paese lavoreranno per la decriminalizzazione dell’omosessualità.

L’annuncio è giunto a margine della terza Revisione periodica universale del Paese da parte del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite (Onu). Al termine della Revisione il Consiglio ha formulato sette raccomandazioni specifiche di emendamento del Codice Penale dello Sri Lanka, che criminalizza l’omosessualità, e altre sei relative alla discriminazione scontata dalla comunità LGBT in quel Paese.

Pulle ha garantito che il governo è determinato a riformare il Codice e che le sopracitate misure contro le discriminazioni LGBT verranno presto esplicitate nel contesto del diritto nazionale, pur senza fornire tempistiche precise.

Attendiamo fiduciosi, perché ogni Paese che decriminalizza l’omosessualità regala a una fetta della popolazione un’esistenza più dignitosa.

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