Il vescovo: “Niente funerali per i gay sposati se non si pentono prima di morire”

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La sparata è di Thomas Paprocki, capo della chiesa dell’Illinois, che ha emanato un decreto per escludere le coppie gay da ogni sacramento cattolico.

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Nessuna pietà, nemmeno in punto di morte. Per il vescovo dell’Illinois gli omosessuali sposati che restano nella chiesa cattolica dovranno rinnegare la propria famiglia se vorranno funerali religiosi.

Comunione, estrema unzione, funerali. Niente di tutto ciò sarà più permesso per le coppie gay nella diocesi cattolica dell’Illinois guidata dal vescovo Thomas Paprocki.

Secondo il prelato il matrimonio egualitario “È un peccato che dà scandalo ai fedeli. A meno che le persone diano segni di pentimento prima della morte, i defunti che abbiano vissuto apertamente in un matrimonio con un coniuge dello stesso sesso sono privati dei riti funebri religiosi”.

Per i gruppi cattolici LGBT americani si tratta di una chiusura inaccettabile: “Quel documento è estremamente doloroso e malefico – ha affermato Christopher Pett di Dignity USAe spiega il motivo per cui tante persone LGBT e le loro famiglie si sentono inopportune all’interno della chiesa cattolica e decidono di abbandonarla”.

Nonostante le polemiche che l’hanno investito, monsignor Paprocki non ha dimenticato di occuparsi anche dei figli delle coppie omosessuali: “I bambini devono essere cresciuti rigidamente nella fede cattolica, senza alcuna devianza – ha disposto il vescovo – Questo significa che le coppie gay non sono ammesse come testimoni dei propri bambini ai sacramenti”.

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