18 ANNI, BRUCIATO DAL SESSO?

di

Esperienze scottanti: lo racconta un ragazzo passionale e sensibile. E la iena raccomanda: non esagerare...

1708 0

Caro Fabio,

… spero non ti dia fastidio darti del tu, nella prossima mia lettera mi correggerò se preferisci il Lei!!

E’ iniziato il nuovo anno… 2002! Tante novità: l’ormai onnipresente Euro, una nuova riforma scolastica in arrivo, e tante altre cose che si avvicinano sempre più nel tempo.

Comincio con questa "visione del futuro" per poi fare un salto nel passato, il mio passato, per arrivare al dunque.

Sono un ragazzo di quasi 18 anni, napoletano di "cittadinanza" ma torinese, romano, cosentino come luoghi vissuti nella breve vita mia… Sono un italiano!! So fin d’ora che molto probabilmente si penserà che abbia le manie di grandezza, e dire che non è così sarebbe inutile, tanto i sordi sono milioni. 18 anni che mi pesano come fossero quasi 30… 18 anni di vita bruciati da due storie di… sesso (siamo seri e non patetici che è meglio) con un 30enne ed un 36enne subito dopo. 18 anni di vita distrutti dalle coseguenze di queste esperienze… Nell’ultimo anno, a febbraio (quindi a 16 anni ancora) ho fatto coming out con i miei parenti, "l’accoglienza" è stata… quasi da festeggiamento, un miracolo, tranquillità meravigliosa, accettazione totale della cosa, e questa apertura totale di tutta la famiglia mi ha dato qualcosa che mai mi sarei aspettato: tranquillità. Nell’ultimo anno ho mentito spudoratamente alla persona a me più cara (e non è della famiglia!!), mentito per non essere me stesso, per essere "bello". Uno sbaglio che oggi pensarci mi fa rivoltare tutto (non sono un acrobata!). Una storia d’amore "vero" che si è conclusa…

Questo è il mio anno 2001! In quest’anno ho conosciuto un ragazzo, che ora è per me un fratello, la persona a me "più cara" a cui accennavo prima; con lui ho sbagliato, ho pagato, ho riparato, ora i nostri rapporti sono magnifici.

Le mie esperienze con i 30enni, la mia vita di quel tempo, le mie sofferenze, ma anche le mie gioie rare, le mie bugie, la mia falsità, i miei errori, culminati nella mia amicizia meravigliosa con questa persona, che risultato hanno dato? Maturare paurosamente, capire tantissime cose di questa vita, tante, forse troppe tutte d’un colpo. Ho imparato ad ammirare il mondo, ad ammirare me stesso per quello che sono, e non per quello che sarei se… ! Io sono me stesso, bello come sono, non tanto fisicamente, ma dentro, dentro è la vera bellezza. Io sono stato "cattivo", ma la cattiveria la si paga, l’ho pagata ed ora sai che ti dico? VIVO. Vivo la mia vita, con l’amicizia fondamentale di questo ragazzo, ora anche con l’amore del mio ragazzo, con la mia famiglia, con me stesso. La sofferenza deve essere studiata, capita, ammirata anche, e si può "rinascere". Ma… vivere non è solo ora! Vivere è il futuro soprattutto. Ogni secondo che passa è futuro, che fare? Chi sarò tra un paio di anni? Non dico di aver paura caro Fabio, ma ansia si. Nonostante abbia avuto la mia buona ed anche meritata dose di esperienze, la vita, come immagino non solo a me, mi lascia un pò a bocca aperta (pronta a mordere quel che capita… eh eh). Che fine farò? E non voglio dire di che cosa morirò, non me ne frega nulla! Cos’è la vita? Mah… non so. L’incognità più pesante è inutile che dica che è il lavoro, e lo dico anche io che studio e lavoro nel turismo… Non so, la vita è forse un’eterna incognita? Tu caro Fabio, hai qualche… idea?

Ti ringrazio per tutto quello che fai, per questa rubrica che leggo ormai da tantissimo tempo (un paio d’anni, o qualcosa in meno), ti ringrazio per esserci.

Bacioni veri by Davy

P.s: Veramente bello "Lettere alla iena" versione libro… peccato che le conoscevo tutte eh eh. Un database! Ciao.

Carissimo Davy! che bella la tua lettera!! così piena di entusiasmo, di paure,di contraddizioni, di vita insomma!!!!

Effettivamente le lettere più sincere e dirette arrivano sempre da ragazzi della tua età…dovremmo pensarci un pò noi…beh…diciamo noi che abbiamo passato i trenta va!… E’ bellissimo sentire che ti senti "un ‘Italiano", (come già ci aveva detto Toto Cutugno…) per il fatto di aver vissuto in più città. Lo dico sempre che il viaggiare, conoscere gente diversa, modi di vivere alternativi al nostro, ci arricchisce e ci fa maturare ed in questo (il viaggiare) i gay devo dire sono un passo avanti agli "altri"…però…che discorso serio… mi meraviglio di me stesso!!

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