GAY A FUMETTI

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Al "Gay Romics" di Roma si è discusso di comics e omosessualità. Risultato: tante proposte, e censura sempre in agguato. A meno che non si tratti di soldi…

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ROMA – Dal 3 al 6 ottobre, presso la fiera di Roma, si è tenuta la seconda edizione di "Romics – Festival del fumetto e dell’animazione", che oltre all’abituale rassegna di espositori ha presentato una nutrita serie di conferenze e iniziative parallele. In particolare questa edizione potrà essere ricordata per essere stata la prima manifestazione fumettistica di respiro nazionale ad aver ospitato una tavola rotonda dal titolo "omosessualità e fumetti". In realtà c’erano già state tavole rotonde di questo tipo, ma questa è stata la prima che ha voluto affrontare l’argomento nella sua globalità, convocando relatori anche da ambiti non fumettistici e affrontando l’argomento non solo dal punto di vista editoriale.

Massimiliano de Giovanni, editore di Kizuna e Pazzo di te, ha parlato delle varie reazioni del pubblico alle sue pubblicazioni, e di quanto in Italia sia ancora diffusa una mentalità sottilmente omofoba nei confronti di certe iniziative : basti pensare che i nuovi numeri di Kizuna sono in ritardo perchè il loro nuovo (anche se ormai sarebbe il caso di dire "ex") tipografo si rifiutava di pubblicare fumetti gay !

Delia Vaccarello, giornalista che gestisce la rubrica gaylesbica dell’ Unità, è intervenuta puntando l’attenzione su un’ indagine condotta fra propri lettori e sulle loro aspettative in fatto di fumetti gay : fra le varie conclusioni è emerso che il pubblico gay e lesbico aspira a una non-banalizzazione di questi argomenti, a dei personaggi a tutto tondo e ad una visione del sesso non più fine a se stessa. Non a caso i fumetti più graditi dai lettori del suo quotidiano rimangono quelli realizzati da Luca Enoch, e RAINBOWS su gay.it.

Authority è un fumetto di supereroi che quest’anno ha fatto parlare di se proprio perchè due dei suoi protagonisti, Apollo e Midnighter (ovvero due versioni alternative di Superman e Batman), hannoi niziato a manifestare in maniera graficamente esplicita il loro legame : Pasquale Ruggiero, editore di Authority in Italia, ha preso spunto per affrontare l’argomento supereroi e omosessualità. Authority non è il primo fumetto supereroistico con sottointesi omosessuali, e neppure il primo che li ha esplicitati (seppur in maniera molto soft), tuttavia è il primo che è rimasto "vittima" della globalizzazione : lo "scandalo" che lo ha visto protagonista è infatti scoppiato in seguito alla sua pubblicazione nello stato di Israele e in considerazione del fatto che la casa editrice faceva capo alla multinazionale Warner.

Tutto questo ha dato lo spunto per l’intervento di Sergio Brancato, docente di sociologia, che ha parlato del legame fra fumetto, sessualità e censure. Molto sinteticamente : il fumetto, più di altri media, è in grado di riflettere i cambiamenti della società e di proiettare su di se l’inconscio del lettore. I supereroi con i loro corpi statuari e i loro super poteri, per esempio, diventano proiezioni del rapporto del lettore con il proprio corpo, con tutte le implicazioni e le contraddizioni che ne conseguono. Purtroppo, finora, l’unica cosa che è riuscita a sdoganare l’atteggiamento censorio nei confronti del fumetto (e degli altri media) è stato il riscontro economico di certe iniziative e, soprattutto, l’investimento iniziale.

Investimenti (e conseguenti riscontri) in Italia mancano, e anche per questo le iniziative di Daniela Chiusa (YSAL) e Veruska Sabucco (BOY+BOY), stentano a decollare, quando iniziative del genere hanno un vastissimo pubblico in Giappone (per quanto ridotto se paragonato al resto dell’editoria a fumetti nipponica). Alla fine sono intervenuti Mauro Cioffari di Gayroma , che ha puntato l’attenzione sul valore simbolico ed educativo dei fumetti a tematica gay e il sottoscritto Valeriano Elfodiluce, che ha portato al pubblico la sua esperienza. I relatori erano molti e il tempo scarso, tuttavia è stata una prima occasione di discutere di questi argomenti in maniera ampia e articolata, che lascia ben sperare per il futuro.

Un servizio sulla conferenza andrà in onda a novembre nel contenitore "Good as you" su Channel Jimmy.

di Valeriano Elfodiluce

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