GAY COMICS IN EDICOLA!

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Finalmente per la prima volta in Italia esce una rivista dedicata ai fumetti a tematica omosex: si chiama "Happy Boys" e presenta lavori di autori giovani e più...

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Se è vero che il buon giorno si vede dal mattino, allora iniziare il 2004 recensendo Happy Boys potrebbe auspicare un anno ricco di novità per quel che riguarda  il mondo dei fumetti gay in Italia.

Intanto bisogna dire che Happy Boys è un esperimento mai tentato nel mondo dell’ editoria italiana: una rivista antologica dedicata unicamente ai fumetti gay e lesbici e ditribuita in edicola non si era mai vista sul suolo nostrano. Secondariamente i fumetti ospitati sono estremamente eterogenei, e gli autori vanno dalle icone del fumetto gay internazionale alle giovani promesse, senza puntare su un genere piuttosto che su un altro (si va dall’ umoristico, all’ autobiografico, allo shonen-ai all’ italiana…).

Per anni, su questa rubrica, abbiamo sottolineato la mancanza di fiducia degli editori verso proposte di questo genere, e sicuramente l’ editore Coniglio ha dato prova di una buona dose di coraggio (anche perchè non era disponibile alcun precedente di questo tipo a cui fare riferimento).

Ovviamente di Happy Boys è uscito solo un numero di prova, e se le vendite saranno incoraggianti non è escluso che possa diventare un appuntamento mensile fisso, capace finalmente di colmare un’ enorme lacuna editoriale del nostro paese (in cui viene pubblicato tutto e il contrario di tutto, fuorchè una rivista dedicata ai gay comics).

Su questo numero di Happy Boys, nello specifico, potete trovare: la ristampa della prima parte della saga di WOW! realizzata da Marco Albiero (clicca qui), le acidissime  Bitchy Strips di Roberta Gregory (madre fondatrice del fumetto lesbico), la minimale storia breve Rumore realizzata dalla quasi esordiente Mabel Morri, nonchè una tavola dei lesbo fumetti di Patrizia Mandanici (autrice Bonelli, ma che aveva pubblicato a suo tempo su Babilonia).

Inoltre sono presenti alcuni autori il cui nome è sinonimo di fumetto gay:  si va dal francese Fabrice Neaud (con un estratto dal suo riflessivo e autobiografico Diario IV), alle strips umoristiche del dissacrante e conosciutissimo Ralf Konig, all’ intensa storia presentata da Howard Cruse (l’ autore di Figlio di un preservativo bucato, che con questa Billy Goes Out ci offre un particolarissimo spaccato – senza censure – della vita di un giovane gay degli anni ’80).

Infine non poteva mancare un assaggio della popolarissima serie Chelsea Boys (foto in fondo) di Hanson & Neuwirth (incentrata sulla vita quotidiana di tre gay diversissimi fra loro, ma c’è anche spazio per un assolo della prima super drag queen del fumetto: la zeppatissima Supa Diva!).

A completare il tutto un racconto erotico del famoso scrittore Alejandro Torreguitart Ruiz, una mini rubrica di recensioni a cura di Cleptomania e un lungo articolo sulla storia dei fumetti gay negli  Stati Uniti, dalle origini agli anni ’90, ad opera del sottoscritto Valeriano Elfodiluce (peraltro consulente ufficiale dell’ iniziativa, e questo spiega la presenza di tanti autori mai pubblicati prima in Italia, ma di cui si è spesso parlato in questa rubrica).

In conclusione si può dire che Happy Boys, pur con tutti i suoi limiti,  è senz’ altro un traguardo importante per quel che riguarda i fumetti gay, ma anche per  il mondo del fumetto italiano in generale, che potrebbe accorgersi non solo degli autori che non ha mai voluto considerare, ma anche di una grande  fetta di pubblico potenziale che non è mai stato preso sul serio.

Probabilmente l’ unico grande ostacolo che potrebbe separare Happy Boys dal successo sperato (e dal proseguimento delle pubblicazioni, magari accogliendo anche autori più “erotici”) è proprio la mancanza di precedenti. Sicuramente il pubblico interessato non manca, ma nelle edicole italiane non ha mai trovato nulla di simile e sicuramente non si aspetta di trovarlo adesso. L’ unica posibilità sta nel diffondere la notizia il più possibile, e non rassegnarsi se non si trova questa rivista in tutte le edicole.

Happy Boys è una scommessa ricca di promesse, e ci sono buone possibilità che si possa vincere, ma questo dipenderà da tutti noi.

Abbiamo parlato di:
Titolo: “Happy Boys”
Editore: Coniglio Editore
E – mail: redazione@coniglioeditore.it
Costo: € 4,90

Reperibile in edicola, nelle librerie gay, nelle migliori fumetterie e su Cleptomania (clicca qui), oppure richiedendolo direttamente all’ editore (e-mail: redazione@coniglioeditore.it)

di Valeriano Elfodiluce

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