QUEI VAMPIRI REPRESSI

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La regina dei bidoni Anne Rice si deciderà a far fare sesso ai suoi bellissimi uomini coi denti a punta, che si ammaliano tra loro tra una succhiata...

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Regina dei bidoni – Che i romanzi di Anne Rice della famosa "trilogia dei vampiri" siano un caldo elogio dell’omosessualità maschile nessuno può averne dubbio. Il bellissimo vampiro Lestat, il suo compagno Luis, Armand e tutti gli splendidi maschi che popolano le notti di sangue si amano e si ammaliano fra loro, anche senza arrivare alla materialità di un atto sessuale, che comunque fra spiriti superiori non avrebbe senso né poesia. Orbene, il cinema se ne è sempre strabattuto. Hollywood non gradisce i maschi gay, a meno che non siano vittime, macchiette o migliori amici (casti) del protagonista. Se nello splendido "Intervista col vampiro" di Neil Jordan non si capiva perché Antonio Banderas (conciato come Renato Zero) volesse dividere la vita con Brad Pitt (voglia di conoscenza, si faceva capire), nel brutto "La Regina dei dannati", con la scomparsa Aalyha, sono eliminate del tutto le tentazioni omoerotiche, per lasciar spazio addirittura ad un velato machismo. Per fortuna c’è giustizia a questo mondo: il film è stato un fiasco.

Il pappagallino gay dei Monty Python – I numerosi fans che, nonostante il tempo che passa, continuano ad apprezzare l’umorismo caustico, intelligente e scorretto dell’irriverente compagnia comica inglese dei Monty Python apprezzeranno tre nuovi sketches mai rappresentati, che verranno presentati al Fringe Festival di Edimburgo, in agosto. Ogni scena durerà circa quattro minuti, con attori in kilt di pitone, come i vecchi Monty e avrà come protagonisti, fra gli altri, un super impegnato Messia (ricordate Brian di Nazareth?) e un pappagallino gay, deluso dalle sue ultime fiamme. Inutile aspettarsi rispetto dai Python, ma di sicuro ci sarà da ridere.

Guida sicura con i Black Russians – Mtv è come il tempo, ogni tanto è bello, qualche volta fa schifo. Ultimamente è bello lo spot che dissuade dal mettersi al volante dopo aver bevuto un po’ troppo. In un anonimo cesso da discoteca un tipino magrolino ballonzola davanti allo specchio. Dietro di lui cinque o sei ragazzoni neri in divisa da Armata Rossa, che in fila per uno si infilano nella toilette. Il ragazzo li raggiunge per ultimo. Scritta finale: "Questo è l’unico modo di farti quanti black russians (un cocktail) vuoi e guidare sobrio fino a casa".

Pensiero Stupendo – Giuliano Palma. Ex vocalist dei Casino Royale e dei BlueBeaters esce finalmente con un album solista "GP", che sta per Gran Premio, in cui mischia ska e rocksteady, con qualche venatura soul e r’n’b. Per gli amanti di un vecchio stile beat-calvo, sempre molto maschio, tuttavia. Black tie, blue suite raffinatissimi, un fisico da palestra ma non troppo e lo sguardo dolce dell’uomo fatto. Sempre in compagnia dell’amato bull terrier e delle macchine veloci.

Pensiero Orrendo – "La versione di Barney" di Mordecai Richler. Chi l’ha letto si sente in dovere di dissertare, chi non l’ha letto si sente in colpa. Giuliano Ferrara se la prende con Conchita De Gregorio, la quale per tutta risposta che fa? Attacca l’elefantone? No, stronca il suo romanzo prediletto (sempre quello) su una rivista letteraria. Questo libro pare diventato segno di distinzione fra illuminati e oscurantisti, fra modaioli e sfigati. Che noia! Adesso sembra che gli Italiani siano diventati un popolo di lettori da un Barney all’altro. Quando se un individuo legge un quotidiano al giorno si può già considerare un letterato.

di Paola Faggioli

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