Padova, via alle cause contro le famiglie arcobaleno: “Sarà una battaglia di civiltà giuridica e umana”

"Da oggi l’Italia sarà sotto gli occhi del mondo, un Paese che calpesta i diritti dei suoi cittadini più fragili". Via alla campagna social a sostegno delle famiglie arcobaleno, con sit-in davanti il tribunale di Padova tutti i martedì.

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Iniziano oggi al Tribunale di Padova le cause per cancellare una delle madri di 37 tra bambini e bambine. Un provvedimento violento e vergognoso deciso mesi or sono dalla procura di Padova, che chiese al Comune di trasmettere tutti gli atti di nascita che certificano l’iscrizione all’anagrafe di figli di coppie omogenitoriali, in conseguenza della circolare Piantedosi con la quale il Governo Meloni sottolineò la sentenza del dicembre 2022, in cui si suggeriva di accedere alla stepchild adoption per essere genitori.

Un’azione retroattiva, quella intrapresa dalla Procura, che interviene in alcuni casi anche dopo 6 anni dalla costituzione degli atti di nascita. Bambini e bambine che dovrebbero solo essere tutelati dalla Stato ma che si trovano per mano dello stesso a essere colpiti nei loro diritti primari: il diritto alla cura, alla protezione, alla salute, all’educazione. Madri che vorrebbero solo continuare a prendersi le proprie responsabilità assumendosi i propri doveri di genitore rischiano invece di essere cancellate con un colpo di spugna. Una vera persecuzione avallata dall’attuale ministro per le pari opportunità Eugenia Roccella, che ha rilanciato la stepchild adoption dopo averla sempre criticata.

Al fianco di queste famiglie ci saranno i legali di Rete Lenford, che difenderanno le prime delle 11 famiglie che hanno aderito alla campagna ‘Affermazione costituzionale’ lanciata il 18 giugno scorso.

“In questi mesi abbiamo lavorato senza sosta: 11 collegi difensivi formati da 17 soci e socie, insieme a psicologi e psicologhe, hanno impiegato tutte le loro energie per elaborare la migliore strategia processuale e resistere a tanti ricorsi della Procura di Padova, volti a cancellare una delle due mamme dagli atti di nascita di tante bambine e di tanti bambini. Non sarà una partita processuale semplice: ne siamo consapevoli. Ma utilizzeremo ogni strumento consentito dalla legge e formuleremo ogni istanza per rivendicare la necessità, dettata dalla nostra Costituzione, di tutelare tutte le famiglie e per ribadire un secco ‘no’ a chi, discriminando palesemente le persone LGBTI+, vorrebbe far credere che la tutela sia quella della adozione dei propri figli e delle proprie figlie. Abbiamo iniziato questo ‘viaggio’ normativo e giudiziario nel lontano marzo 2018 reclamando uguaglianza da Nord a Sud. In quasi sei anni tantissime Corti ci hanno dato ragione, ma pesantissime sono state le battute d’arresto in Cassazione. Oggi riaccendiamo la speranza, tornando anche a chiedere l’Intervento della Corte costituzionale: ancora una volta, resisteremo senza sconti, in una battaglia di civiltà giuridica e umana”.

“Se il Tribunale dovesse dare ragione alla Procura parleremo di orfan* di Stato ai quali è stata cancellata uno delle due mamme”, ha precisato l’associazione Famiglie Arcobaleno.

Se il Governo Meloni, come dice, avesse davvero a cuore le famiglie e l’infanzia di questo Paese non agirebbe come un persecutore di chi quei figli e figlie ha scelto di metterli al mondo e di prendersene cura da prima ancora che nascessero. Non smetteremo mai di denunciare questa vergogna e da oggi l’Italia sarà sotto gli occhi del mondo, un Paese che calpesta i diritti dei suoi cittadini più fragili“, ha tuonato Alessia Crocini, presidente di Famiglie Arcobaleno che oggi non potrà essere fisicamente a Padova ma che ci sarà “con l’anima e il cuore. Sarò accanto a ogni singola madre che sta vedendo attaccati i suoi diritti e doveri di genitore, amorevole e responsabile, da uno Stato canaglia che invece di tutelare i diritti dei minori li umilia e li DISCRIMINA. Noi non smetteremo mai di chiedere una legge sul riconoscimento alla nascita dei bambini e delle bambine con due mamme o due papà ma nel frattempo chiediamo che siano rispettati i certificati di nascita già emessi dai comuni“.

Crocini ha lanciato un’iniziativa social, una campagna in cui postare una foto con un cartello con sopra scritti gli hashtag e #iosonoapadova #siamotutteFamiglie #famigliearcobaleno. “Fate sentire la vostra voce contro questi soprusi di Stato, bastano un foglio e una penna non serve stamparli”.

Famiglie Arcobaleno in Veneto ha organizzato sit-in di sostegno alle famiglie a partire dalla prima udienza di oggi, martedì 14 novembre e a seguire: 21 e 28 novembre, 5, 12, 19 e 22 dicembre. Appuntamento dalle ore 9.30 alle ore 13:00 davanti al Tribunale di Padova, in Via Niccolò Tommaseo, 55.

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