Formula 1: la strana relazione tra Piquet jr e il suo amico

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Stando a Flavio Briatore, team manager Renault, il figlio del campione del mondo avrebbe avuto una relazione di cui "non si capiva" la natura tanto che il padre...

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Nessun settore è al sicuro da outing e scandali più o meno veri. Chi di voi segue la Formula 1 sa che qualche settimana fa Nelson Piquet Jr, figlio del tre volte campione del mondo Nelson Piquet, è stato licenziato dalla Renault, la scuderia diretta da Flavio Briatore a causa degli scarsissimi risultati ottenuti: pare che non sia sufficiente essere figli d’arte per avere successo.

Nelsinho, però non ha gradito il licenziamento da parte di Renault e, spalleggiato dal padre, ha iniziato contro la scuderia e Briatore una guerra senza esclusione di colpi accusando la casa automobilistica di averlo costretto, durante il Gran Premio di Singapore del 2008 ad andare fuori strada alla curva 17 per favorire l’allora compagno di squadra Alonso. Naturalmente, la questione è finita in tribunale, ma il tutto ha appena avuto una svolta che interesserà i nostri lettori.

"Abbiamo fatto di tutto – ha dichiarato Briatore alla stampa -. Abbiamo cercato anche un dottore che gli parlasse per la sua fragilità. Addirittura ho letto sui giornali che Piquet mi ha accusato di non avere fatto entrare un suo amico nel paddock definendomi il suo boia. Io ho allontanato il suo amico su suggerimento del padre. Questi due vivevano insieme. Non si capiva che relazione avessero. Io ho seguito il consiglio del padre. Ho fatto addirittura spostare Piquet di appartamento – ha aggiunto – e l’ho messo in un palazzo dove vivo io per tenerlo sotto controllo".

A sentire Mr. Billionaire, quindi, Nelsinho avrebbe avuto una relazione poco chiara con il suo coinquilino, cosa che avrebbe insospettito il padre del pilota al punto da chiedere a Briatore di dividerli. Poco chiara? Tutto questo mistero non nasconderà, per caso, un orientamento omosessuale del piccolo Piquet?

Intanto, padre e figlio, sono attesi in tribunale a Parigi il 21 settembre prossimo per rispondere delle accuse di tentata estorsione e calunnia nei confronti di Renault.

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