HONEY FOREVER, IL NUDO È SERVITO

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Tra tanti stripper, gli Honey Forever, il gruppo "inventato" dal Mr Gay Salvatore Inguì sanno dare tanto... fino al nudo integrale! Gay.it ve li fa conoscere da vicino,...

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Riprendiamo questa intervista di presentazione del gruppo di spogliarellisti "Honey Forever" e con l’occasione Gay.it vi presenta in esclusiva un video con uno spezzone di un loro spettacolo, realizzato presso il Pensiero Stupendo di Senigallia, che ringraziamo per la collaborazione

Sono in cinque, tutti belli, giovani, pimpanti, col muscolo in evidenza al punto giusto, due sono gay e tre no… insomma, nessuno è perfetto ma gli "Honey forever", insieme da poco più di un anno, puntano soprattutto ad essere bravi ed apprezzati per il loro modo di fare spettacolo.

Sulla scia dell’intervista rilasciata a gay.it da Salvatore Inguì, leader e ideatore del gruppo oltre che noto ex primo Mr Gay in Italia, incontriamo Mirko, Dario, Alek, Max e, naturalmente, Salvatore poche ore prima del debutto al PS di Senigallia del loro nuovo spettacolo ispirato alle mummie. "Ed è per puro caso – spiega Dario – se proprio in questi giorni esce il film "La Mummia 2", speriamo ci porti fortuna".

Mirko, cucciolo del gruppo, ha iniziato a fare strip proprio con Salvatore; di origini meridionali vive a Bologna, fidanzato ma la ragazza lo segue poco negli spettacoli ma assicura che non è gelosa, tantomeno contraria a quello che fa.

E sarà proprio per le sue origini che gli cade il discorso sulla differenza di accoglienza al loro spettacolo tra nord e sud. "Stiamo un po’ girando i locali gay di tutta Italia ma quello che ci capita al sud è pazzesco. A Napoli, per esempio, sono andati fuori di testa e abbiamo faticato a tenere a bada il pubblico: intendiamoci, per noi questo è una gratificazione bellissima perché puntiamo sempre ad avere un contatto diretto con la gente, non siamo fatti per tirarcela insomma… e quando c’è una risposta così entusiasta ci carichiamo molto anche noi".

Dario, "fratello maggiore" del gruppo ha molta più esperienza alle spalle e in fatto di pubblico ha visto le differenze, oltre che tra nord e sud, anche tra donne e uomini.

"Io lavoro da 15 anni – spiega – e da pochi anni faccio strip anche nei locali gay, prima da solo e ora col gruppo. Con le donne sono riuscito a fare fino a 4 spettacoli nello stesso 8 marzo! Con loro almeno il perizoma te lo tieni, con i gay ormai questo non è più possibile, pena ti tirano qualcosa dietro. E comunque con le donne è tutta un’altra cosa: vengono a vedermi anche signore che potrebbero essere mia madre ma vedessi come sono infuocate se sono senza mariti dietro e, credimi, queste sono soddisfazioni perché significa che piaci… Io poi sono convinto – sostiene Dario tra i sorrisi degli altri – che l’animo dello stripper deve essere un po’ come quello della puttana: quando sei davanti a tanta gente non può tirarti indietro tantomeno fare il pudico, devi darti!".

Non manca certo la concorrenza e i gruppi di strippers ne girano anche da noi, come pensate di fare la differenza voi?

"I California Dream Men e i Centocelle, per carità, sono bravissimi – risponde Dario – ma a loro manca quel qualcosa in più che noi invece cerchiamo di dare ogni volta che ci esibiamo".

Sarebbe?

"Intanto non balliamo solo ma cantiamo anche, e poi facciamo l’integrale.. via tutto e io me ne vado via sempre con le mani in aria. E, poi, finito lo spettacolo continuiamo l’animazione nel locale, per tutta la serata, mescolandoci agli altri… e lì poi ognuno di noi ci mette del suo".

Ma come avete deciso di arrivare al nudo integrale?

"Tutta colpa di Dario – scherza Salvatore – è lui che l’ha proposto e poi ci abbiamo lavorato su, comunque è una cosa che decidiamo volta per volta con i gestori del locale stesso, giusto per non incappare in grane strane".

E l’idea di cantare?

"Quella invece è mia – continua Salvatore – perché ero e sono convinto che così ci possiamo staccare un po’ dagli altri, proponendoci in un modo che non è solito. Stiamo lavorando su un arrangiamento di una nostra canzone e chissà, prima o poi, troveremo un produttore discografico che crede in noi".

L’intraprendenza non difetta certo al gruppo e, probabile produttore a parte, c’è anche chi lo ha già notato visto che gli Honey Forever hanno vinto, con votazione popolare via internet, la sezione del 2° Premio dell’imprenditoria gay riservata ai gruppi che si esibiscono nei locali.

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