PUERTO VALLARTA CAPITALE GAY

di

Sulla costa messicana, affacciata sul Pacifico, c'è una città poco conosciuta agli Europei e invece punto d'incontro gay internazionale. Dove succede di tutto.

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
958 0
958 0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


PUERTO VALLARTA – Non c’è dubbio; noi europei sentiamo un richiamo innato per le spiagge rigogliose ed incontaminate del Messico, che d’istinto vorremmo riconquistare ancora una volta arrivando dal mare e sbalordendoci per la ricchezza di bellezze naturali che una combinazione di clima e fertilità del terreno ha reso possibile in un paese da questo punto di vista privilegiato, forse per essere ripagato dalle tante tragedie che la storia gli aveva destinato. Invece, di turisti europei, nella costa messicana che guarda direttamente sul Pacifico, non ce ne sono molti; le rotte aeree e le strategie delle grandi compagnie turistiche hanno destinato la costa che va da a al turismo proveniente dallo stesso continente, dirigendo i flussi di europei nella zona di Playa del Carmen e dello Yucatan (con l’eccezione di chi, come me e pochissimi altri, non si fa scoraggiare dal gran numero di cambi aerei che bisogna affrontare pur di arrivarci partendo dall’Italia).

Puerto Vallarta ha subìto uno strano destino come meta gay; sembra che soltanto il turismo proveniente da oltreoceano (USA e Canada essenzialmente, ma anche Sudamerica) l’abbia adottata come punto d’incontro internazionale, dove ha fondato una piccola comunità di ristoratori, albergatori e agenzie con target gay. Non si può forse definirla una comunità, ma certamente la presenza stanziale di migliaia di gay ha creato una naturale integrazione con la popolazione sia indigena che dei numerosi turisti di genere "straight", che danno per scontata la presenza di una tranquilla e civile popolazione arcobaleno, forse un po’ diversa da quella cui siamo abituati nelle spiagge di Ibiza e Gran Canaria, un attimo meno colorata e modaiola, più sportiva e politically correct, meno attratta dalla musica disco e maggiormente dal surf e dalle palestre "on the beach", oltre a non vergognarsi di godere dei piaceri della tavola.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...