Messico, lǝ primǝ giudice apertamente non binariǝ trovatǝ senza vita insieme al compagno nel loro appartamento

Ancora da svelare le cause, ma secondo gli attivisti Jesús Ociel Baena Saucedo era già in pericolo da diversi mesi.

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Jesús Ociel Baena Saucedo, figura emblematica dell’attivismo per i diritti LGBTQ+ in Messico e distintǝsi per essere lǝ primǝ giudice apertamente non binariǝ in tutta l’America Latina, è statǝ tragicamente trovatǝ senza vita nella sua abitazione questa settimana.

All’età di 38 anni, Baena Saucedo era diventatǝ paladinǝ nella lotta per l’uguaglianza e l’inclusione, lasciando un’impronta indelebile nel movimento per i diritti civili in Messico e non solo.

Il tragico ritrovamento dei corpi di Baena Saucedo e del suo compagno, Dorian Herrera, è avvenuto lunedì mattina nella loro residenza ad Aguascalientes. Entrambi presentavano ferite inflitte da un oggetto appuntito non identificato, come riportato dal procuratore Jesús Figueroa Ortega.

Nonostante le indagini in corso, funzionari messicani hanno confermato alla CNN che la causa esatta della morte rimane al momento sconosciuta. Hanno inoltre precisato l’assenza di evidenze fisiche che suggeriscano la presenza di un intruso nell’abitazione.

Durante una conferenza stampa tenutasi lunedì, Rosa Icela Rodríguez, Ministra della Sicurezza del Messico, ha espresso incertezza riguardo alle circostanze: “Non sappiamo ancora se si tratti di un caso di omicidio o di un incidente“.

Jesús Ociel Baena Saucedo era già in pericolo: “Non rimarremo in silenzio”

Gli attivisti e i sostenitori dei diritti LGBTQ+ hanno tuttavia sottolineato che Baena Saucedo aveva ricevuto numerose lettere minatorie negli scorsi mesi, un fatto che viene attribuito sia alla sua identità di genere che alla crescente notorietà acquisita nel contesto sociale e giudiziario.

Alejandro Brito, direttore di Letra S, ha evidenziato che lǝ giudice aveva ricevuto numerosi messaggi d’odio, minacce di violenza e persino di morte, aspetti che, secondo lui, non possono essere trascurati nelle indagini in corso.

Se fosse confermato che si tratta di un crimine motivato da pregiudizi, è importante riconoscere che questo genere di crimini è intenzionalmente progettato per inviare un messaggio“,

ha spiegato Brito, sottolineando poi che il messaggio intrinseco in questi atti è uno solo: “Questo è ciò che potrebbe accadere se esponete pubblicamente la vostra identità”.

Lunedì sera, le strade di Città del Messico sono state teatro di una massiccia manifestazione di lutto e solidarietà in risposta al tragico episodio. Migliaia di persone hanno partecipato a una veglia a lume di candela, durante la quale hanno elevato il loro grido unanime: “Non resteremo in silenzio”.

Non solo un momento di commemorazione, ma anche una protesta contro la risposta del governo.

Molti partecipanti hanno espresso preoccupazione per l’atteggiamento delle autorità, che a loro avviso tende a minimizzare o reinterpretare la violenza contro le persone LGBTQ+. Spesso, i casi vengono semplicemente archiviati come “delitti passionali”.

Lǝ primǝ giudice non binariǝ nel Messico della transfobia

Dopo il suo insediamento nel tribunale elettorale di Aguascalientes l’anno scorso, Jesús Ociel Baena Saucedo ha giocato un ruolo cruciale nell’avanzamento di diverse riforme legali in ambito di diritti LGBTQIA+. 

Tra queste, spicca in particolare l’introduzione del titolo di genere neutro “maestre” nei procedimenti giudiziari, una piccola modifica nel linguaggio legale che riflette però un potente messaggio di riconoscimento e inclusione delle identità di genere non binarie.

A maggio, Baena Saucedo è statǝ tra lǝ primǝ in Messico a ricevere un passaporto con una designazione di genere neutra. Il suo lavoro e l’impatto che ha avuto non sono passati inosservati: lǝ giudice era anche statǝ nominatǝ ai GLAAD Media Award 2023.

Nonostante il progresso significativo rappresentato dalla legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso in tutto il Messico lo scorso anno, la comunità LGBTQ+ messicana continua però a confrontarsi con elevati tassi di violenza e discriminazione.

Secondo l’Osservatorio nazionale sui crimini d’odio LGBT in Messico, sono stati segnalati 129 casi di violenza d’odio contro persone LGBTQ+ nel solo 2022, con una prevalenza di attacchi diretti alla comunità T.

Questo scenario di violenza persistente è ulteriormente esemplificato dalla tragica morte di Ulises Salvador Nava Juárez, celebre attivista LGBTQ+, accademico e amico di Jesús Ociel Baena Saucedo, assassinato ad Aguascalientes a luglio.

A seguito di questo episodio, Baena Saucedo era statǝ messǝ sotto scorta. Ma, a quanto pare, non sembra essere servito.

La violenza che ha tolto la vita a Ociel e al suo partner è un riflesso dell’ostilità e dell’odio che le persone appartenenti alla diversità di genere ancora affrontano nella nostra società, in particolare coloro che, come Ociel, si dedicano alla lotta per i diritti umani e l’uguaglianza

– scrive unǝ portavoce dell’ONG Yaaj México – Questo crimine non è un evento isolato, ma una manifestazione della violenza sistematica che colpisce la nostra comunità.

Da Yaaj México e dalle organizzazioni di tutto il continente chiediamo alle autorità competenti un’indagine esaustiva e trasparente con una prospettiva che tenga in considerazione la sua identità di genere, e che garantisca giustizia per Ociel e la sua famiglia.

Non possiamo permettere che questo crimine rimanga impunito, né aggiungerlo al lungo elenco di ingiustizie che già gravano sulla nostra comunità”.

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