VERGINITÀ

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Se la vita sessuale non si è ancora concretizzata in un rapporto, come si fa a capire se si è gay? E come affrontare il monte di paure...

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Salve,

ho 30 anni è il mio problema è che sono ancora vergine!!! SI,non è che le occasioni mi sia mancate ma dentro ho una paura incredibile di affrontare il sesso…

Premetto che maschero molto bene la mia omosessualità, ma ora che potrei avere anche qualche possibilità di incontro gay ho timore sia del mio eventuale partner che della reputazione che poi potrei avere di me. Ho ricevuto un’ educazione molto bigotta in tal senso, e per i gay non ne parliamo; sono io che ultimamente mi sto schierando per i diritti dei gay sperando che qualcuno in famiglia mi capisca, ma niente, sono tutti sordi, pensano che sia una mia ribellione fine a stessa…

Basta sto impazzendo, vi prego aiutatemi, non posso più vivere così, medito pure il suicidio ma poi penso che sarei solo un vigliacco. Desidero tanto avere un amore tutto per me, ma in chat mi accorgo che si cerca solo sesso e basta, sarò troppo romantico per questo mondo? Mi sono innamorato di un ragazzo via email, sto malissimo, ma non so che fare. Lui ha diverse storie, apprezzo la sua sincerità ma non vorrei che mi voglia solo per il fatto che io sia vergine, sono proprio un caso disperato,vi prego aiutatemi, ne ho bisogno. Grazie

Ciao VERGINE,

così ti lasci chiamare qui, un primo dato di te che mi indica la tua probabile dimensione di inesperto.

Della tua domanda mi ha colpito non tanto questo tema, quello della verginità, che immagino si riferisca alla mancanza di esperienze erotiche che però lego alla consapevolezza della tua sensazione/passione per un ragazzo conosciuto tramite e-mail, ma quello della PAURA.

Paura della reputazione dici, non mi è chiaro se ti riferisci alle possibili difficoltà che potrebbero insorgere dal rivelare la tua identità! In questo caso penso, e so da esperienze raccontatemi, che il timore della "reputazione" è legato ai possibili pregiudizi omofobici che più o meno circolano in vari contesti sociali e che potrebbero portare a disagi interpersonali.

Ti dirò che molto spesso queste paure scompaiono, o si ridimensionano notevolmente, proprio quando ci assumiamo la responsabilità e il coraggio di essere noi stessi.

Quando cioè, riteniamo di poter contare pienamente su cosa sentiamo e vogliamo, e la libertà di dirlo, fare cioè coming out, allora è possibile QUANDO per noi ha un senso ed è importante, se non addirittura necessario, per poterlo esprimere nel MODO che riteniamo personalmente più opportuno, che non è per tutti lo stesso, ma comunque, riuscendo, se possibile, a farlo a testa alta e guardando l"altro dritto negli occhi.

Solitamente quando viene detto con tanta disinvoltura e naturalezza, l"altro/gli altri si trovano, paradossalmente, loro ad essere imbarazzati e ad aver, se così si può dire, paura. E" "la paura del diverso", che interroga noi tutti, e naturalmente anche i propri genitori, che ci vorrebbero tutti eguali, sani robusti, ben formati, laureati, affermati, sposati, prolifici, e mai diversi!

Il tentativo che fai a casa è ben pensato e anche il più "civilmente impegnato" ma insufficiente per essere accolto, vuoi perché loro sono "sordi" (quelli del compare, che ci sente quando cavolo gli pare! – detto popolare -), vuoi perché non sono pronti o meglio preferiscono assumere un atteggiamento di omertà, che è ben tipico e socialmente comodo. Ma, e correggimi se sbaglio, "pronto" neanche tu lo sei! Un suggerimento? Comincia ad aprirti con gli "alleati" quelli che ritieni più gay-friendly… o emotivamente vicino a te.

Difficile poi gestire (credo!) un "amore" tramite posta ordinaria o elettronica che sia! Figuriamoci in chat! Questi servizi pur nell"aspetto ludico che hanno, sono solo MEZZI, STRUMENTI, spazi in più che oggi possono permettere, volendo, di trasformare il virtuale in reale o a piacimento, rimanere nel virtuale… forse con un po" di onanistica-masturbatoria tristezza …in fondo.

La consapevolezza è una dimensione dell"esperienza e solo attraverso essa è possibile sentire, capire e trovare le energie e la strada giusta (che ripeto è unica e personalissima) per prendere decisioni e agire le migliori scelte adattive. In particolare:

– creare situazioni di incontro reale con l"altro per conoscere ed esprimere i propri bisogni/desideri e verificare la realtà possibile/potenziale in quella specifica relazione,

– rivolgersi ai propri sostegni naturali: amici, fratelli, volontari del settore, e usare la chat, che mi dici usi, per comunicare ed esprimere i tuoi dubbi e perplessità, ignorando coloro che, come rilevi espressamente, cercano solo sesso.

– eventualmente richiedere un aiuto professionale di TUA fiducia verificando con alcuni colloqui se ti trovi a tuo agio nell"esporre le personali problematiche.

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