Quali artisti musicali sono stati accusati di omofobia?

Lungo il confine sottile che distingue tra cosa è omofobo e cosa non lo è, la strada è puntellata di equivoci e misunderstraniding. Ne sanno qualcosa le sei star della musica qui riunite.

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Il 17 maggio di ogni anno ricorre la Giornata Internazionale Contro l’Omofobia, la Bifobia e la Transfobia o IDAHOBIT (acronimo di International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia). Lo scorso anno vi avevamo raccontato cinque video musicali diventati simboli della lotta alle discriminazioni di genere. Stavolta però abbiamo scelto di ribaltare il piano d’osservazione e andare a scoprire quali artisti del music-biz hanno avuto, volontariamente o meno, a che fare con polemiche di natura omofoba. Ne abbiamo selezionati sei.

Emis Killa
Il rapper milanese è già noto alle cronache per i suoi testi infarciti di rime abbastanza scarse e piuttosto omofobe. Nel brano “Milano male”, canta: “I ricchi*ni che si fanno in strada e vorresti ammazzarli, fr*ci”, non contento in “Broken Dolls” dice: “Si ficcasse l’arco in cul* e diventasse fr*cio” e ancora in “Riempimi le tasche”: “Sei un brutto fr*cio si sgama quando mangi il gelato col cono”. Molto difficile discernere se faccia più schifo lui o quello che canta.

https://www.instagram.com/p/BumXEkphMuQ/?hl=it

Irama
Il cantante, vincitore nel 2018 della diciassettesima edizione del talent show Amici di Maria De Filippi, si è ritrovato al centro di una polemica legata alla sua canzone “Stanotte” e in particolare alla frase “fare a pugni con quel trans”. Vladimir Luxuria ha chiesto alle radio di non trasmettere il brano creando un caso mediatico attorno alla vicenda. Più che legittimo aggiungerei. Un’amica di Vladimir, Manila Gorio, ha rivelato poi di essere la trans di cui parla Irama, al quale vorrei spiegare due cosette. Giusto due. Ma del resto “A lavar la testa agli asini si sprecano acqua e sapone”.



Dire Straits
Ci sono voluti mesi per stabilire che la canzone “Money for Nothing” dei Dire Straits non è omofoba. La parola “faggot” (fr*cio) viene ripetuta tre volte da Mark Knopfler nel brano e, in seguito alle proteste di un ascoltatore, era finita nel mirino del CBCS (Canadian Broadcast Standards Council). Il Consiglio ha poi decretato che il termine posto all’indice può rimanere nel testo perché, sebbene sia inaccettabile, nella canzone non è stato utilizzato in modo discriminatorio.



Eminem
Quella tra Eminem e l’omofobia – esplicita, contraddetta, smentita e poi di nuovo urlata – è una liaison che dura sin dagli albori della sua carriera. “My Name Is” fu censurata più e più volte. «My English teacher wanted to have sex in junior high. The only problem was, my English teacher was a guy» Queste frasi furono poi sostituite e l’artista che compose la traccia, (Labi Siffre), dalla quale venne poi estratto il sample utilizzato per creare “My Name Is”, fece poi coming out. Tutto questo non evitò ai suoi album “The Slim Shady LP” (1999) e  “The Marshall Mathers LP” (2000) pesanti polemiche dalla comunità gay. La notte del 21 Febbraio 2001, alla 43esima edizione dei Grammy Award, Eminem decise però di cantare dal vivo “Stan” accompagnato da Elton John per dimostrare di non aver nessun problema con gli omosessuali. Gli si vuole bene.



Nicki Minaj
“First they love you then they switch. Yeah, they switch like fa**ots” Dead Wrong (2008). “And you softer than the dudes, with their wrist-es bent” Womp Womp (2008). “Nigga, you softer than a homosexual. And I am so extraterrestrial.” So Special (2011). Sono questi i testi che hanno causato a Nicki Minaj molte critiche dai suoi fan LGBT. La rapper si è pubblicamente dispiaciuta di questo misunderstanding, per poi scivolare su un’altra buccia di banana. Nel testo di “Barbie Dreams”, dal suo ultimo album “Queen” attacca Young Thug dileggiandolo per il suo modo di vestirsi troppo gay. La Nicki non è proprio una gentildonna e questo lo sappiamo bene, però attenta a non pisciare fuori dal vaso troppo spesso zia.

https://www.instagram.com/p/BvH0Y5uHqNJ/?hl=it

Tyler the Creator
Tyler è stato spesso al centro di discussioni sull’omofobia. Se da un lato si era schierato al fianco di Frank Ocean (quando ha dichiarato la sua bisessualità ha scritto: “Sono orgoglioso del mio amico, quella roba è difficile”), dall’altro è stato più volte accusato di omofobia e misoginia, tanto da dover cancellare il suo tour in Australia. La polemica è raccontata nel brano “Fuck It”: “How can I be misogynist / Love titties and ass / How can I be homophobic when my boyfriend’s a fag”.



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