Australia: scuole religiose potrebbero rifiutare studenti gay

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Il partito laburista e Amnesty International annunciano battaglia.

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La proposta arriva dal Primo ministro australiano, Scott Morrison. Ma gran parte delle scuole sono gestite dalla Chiesa.

La legge, ad oggi, prevede di punire chiunque discrimini una persona in base all’orientamento sessuale. Di conseguenza, una scuola, anche se religiosa, non può rifiutarsi di accettare uno studente gay o di assumere un insegnate dichiaratamente omosessuale. Ed è proprio questo punto che il primo ministro vuole modificare, riguardante la discriminazione sessuale. Il rapporto commissionato dal governo riporta che “Sarebbe molto importante per alcune comunità scolastiche coltivare un ambiente e un’etica conformi alle loro convinzioni religiose“. Opinione appoggiata da Morrison e da tutto il suo governo, che porterebbe a una modifica della normativa federale sulle discriminazioni.

La proposta è già legge in alcuni Stati dell’Australia, e se venisse approvata a livello nazionale sarebbe vigente in tutto il territorio del Paese, che di fatto discriminerebbe gli studenti e gli insegnati gay.

Laburisti e associazioni dell’Australia sul piede di guerra

Inquietante. Così è stata definita la proposta dal partito laburista, che con le associazioni LGBT+ e Amnesty International si dimostrano contrari alle discriminazioni. Mentre il partito ha già annunciato che si opporrà in Parlamento a una simile modifica della normativa federale, hanno preso la parola Alex Greenwich e Emma Bull. La prima è stata la promotrice per la legalizzazione dei matrimoni omosessuali in Australia, la seconda è la portavoce di Amnesty International. Entrambi hanno richiesto che, se passasse una simile legge, gli istituti religiosi non dovrebbero più ricevere fondi da parte dello Stato.

La proposta appare in contrasto con l’apertura del Paese nei confronti della comunità LGBT+. Difatti, le coppie omosessuali si possono sia unire civilmente che sposarsi, oltre che adottare un bambino, grazie una legge che ha coperto tutti gli Stati nel 2018. E dal 2014 il primo ministro dell’Australian Capital Territory, Andrew Barr, è apertamente omosessuale. Scott Morrison è invece il primo ministro del Commonwealth dell’Australia (conosciuta comunemente solo come Australia).

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