George Michael suicida? Giallo sui tweet del fidanzato, che smentisce subito. Ma Boy George non ci crede

Tra hacker, tweet e risposte al vetriolo, l’anima di George non ha ancora trovato pace.

L’anima di George Michael non trova ancora pace.

In queste ultime ore si stanno accumulando notizie, smentite e illazioni da più parti. Dall’account Twitter di Fadi Fawaz, fidanzato di George Michael, sono partiti alcune ore fa dei tweet molto strani.

L’ho trovato morto nel letto: l’unica cosa che George Michael voleva davvero era morire“. Fawaz sembrava avanzare l’ipotesi shock del suicidio. Ma poi la smentita: tweet eliminati, profilo cancellato, tutto falso. “Il mio account Twitter è stato violato e poi chiuso. Questa cosa mi spaventa un po’, ma è sicuro che non sono stato io a inviare quei tweet. Sono sconvolto, mi sono svegliato alle 11:30 del mattino e la notizia era già uscita. Non ho intenzione di preoccuparmi di queste cose“, ha commentato Fawaz che afferma di essere stato vittima di qualche hacker.

Ma Boy George, molto vicino a Michael, ha commentato solo poche ore fa in modo alquanto sospetto la vicenda. “‘Il mio computer è stato hackerato’ è come dire ‘sono bisessuale’ o ‘sniffo perché ho le allergie’“, quasi a voler smentire le affermazioni del fidanzato della popstar.

Il cantante sa la verità e non vuole dirla? O è semplicemente in cerca di attenzione mediatica? Non è ancora chiaro, come non sono ancora chiarissime le cause della morte di George Michael: l’autopsia, finora, non ha ancora chiarito cosa è davvero successo otto giorni fa.

1 commento su “George Michael suicida? Giallo sui tweet del fidanzato, che smentisce subito. Ma Boy George non ci crede

  1. è successo che è morto nel suo letto per cause naturali. Se l’autopsia non ha evidenziato la presenza di droghe e se nella stanza non c’erano elementi e tracce riconducibili a un suicidio, significa che la Natura ha fatto il suo corso. Spiace solo che sia arrivata così presto! Poi che la morte di una star possa vendere altrettanto come la vita, è risaputo, per cui tutto ciò che esce, di strano e di dubbioso, può benissimo essere opera di chi gli stava intorno, in primis produttori e manager.

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