Chiamami col tuo nome, Armie Hammer difende il film: “Non c’è un rapporto predatorio”

I protagonisti del film di Luca Guadagnino affrontano le critiche per il rapporto tra il giovane Elio 17 anni e Oliver, 24 anni.

Continua la querelle su Chiamami col tuo nome, il film di Luca Guadagnino, con Armie Hammer e Thimotée Chalamet.

Impegnato nella promozione del film, che uscirà in Italia solo nel febbraio 2018, l’attore americano Armie Hammer, dall’Hollywood Reporter torna a stroncare le polemiche sul rapporto tra il suo personaggio e il giovane Elio, interpretato dall’attore francese.

I due protagonisti dell’atteso film, tratto dall’omonimo romanzo di Aciman, hanno rispettivamente 24 e 17 anni e tra i due si instaura un rapporto di attrazione, utile alla formazione di entrambi: “Non abbiamo fatto un film predatorio o salace – ha dichiarato Hammer – E poi, d’accordo o meno, tecnicamente in Italia l’età del consenso è 14 anni. Non ritrae una cosa illegale”.

Armie Hammer

Anche se poi Hammer ammette che se avesse un figlio di 17 anni non sarebbe a suo agio nel sapere che frequenta un uomo di 24 anni, l’attore precisa: “Questa non è la solita situazione: qui è il ragazzo più giovane che seduce quello più grande. La dinamica non è predatore più maturo contro giovane ragazzino”.

Un rapporto delicato quello nel copione a cui i due attori sono stati introdotti dal regista con un vero battesimo del fuoco: “Io e Thimotée eravamo alla nostra prima prova ufficiale sul set quando Luca dice “Partiamo dalla scena 62: Elio e Oliver ci danno dentro furiosamente” E così abbiamo cominciato le riprese”.

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