Michael Caine, ‘negli anni ’70 mi consigliarono di non interpretare gay al cinema’

Michael Caine ricorda il suo primo bacio gay in sala, nel lontano 1982. Con straordinaria risposta a chi gli disse di non farlo.

85enne leggenda del cinema britannico, vincitore di due premi Oscar e 3 Golden Globe, dal 1992 Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico per volere della regina Elisabetta II e dal 2000 Cavaliere, Sir Michael Caine è stato uno dei primi divi del grande schermo ad interpretare un personaggio gay al cinema.

California Suite, il titolo del film diretto nel 1978 da Herbert Ross, che vide Caine nei panni dell’omosessuale Sidney Cochran. Eppure a Michael, prima di accettare quel ruolo, consigliarono di non interpretare personaggi gay, come confessato a Rolling Stone.

“Fu un po’ azzardato fare quel film, la gente credeva che avrebbe potuto stroncare la mia carriera, d’altronde cosa avrebbero potuto pensare le ragazze? Un paio di persone mi dissero: ‘Vuoi davvero farlo, Michael? La gente penserà che tu sia gay “. E io risposi, ‘No, non lo faranno. Sanno che sono un attore”.

Non contento, Caine bissò anche nel 1982 nel thriller Trappola mortale, in cui baciò Christopher Reeve, indimenticato primo Superman. Caine ha così ricordato quel suo primo bacio gay.

“Nessuno di noi aveva mai baciato un altro uomo, prima di quella scena. Allora bevemmo un paio di brandy. Poi quando arrivò il momento del dialogo, non riuscivamo a ricordarlo. Quindi quel bacio fu un po’ disastroso”.

Vedere per credere.