Cinque giorni di cinema LGBT a Napoli: al via la nona edizione di Omovies

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Da stasera a sabato la cinerassegna partenopea che assegna il premio speciale iKen all’attrice Imma Villa.

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È arrivato alla nona edizione Omovies, il festival di cinema omosessuale, transgender e questioning che per cinque giorni, da oggi a sabato 17 illuminerà di brevi storie arcobaleno (sono soprattutto cortometraggi) gli schermi del cinema Academy Astra di Napoli. Appuntamento imprescindibile per la comunità LGBT campana organizzato dall’associazione di promozione sociale iKen, avrà come madrina la fedelissima Vladimir Luxuria.

Stasera, durante la cerimonia di apertura, verrà assegnato il premio speciale iKen all’attrice Imma Villa, palpitante protagonista del seducente cortometraggio Misteriosofica fine di una discesa agli inferi di Giuseppe Bucci, autore dell’intenso e pluripremiato Luigi e Vincenzo. Questo nuovo lavoro parte da due estratti dello spettacolo Scannasurice per la regia teatrale di Carlo Cerciello da un testo di Enzo Moscato scritto nel 1982 per ricostruire l’ammaliante monologo di un femminiello napoletano nella sua città sventrata dal terremoto di due anni prima. La bravissima Imma Villa è magnetica nell’esprimere le frustrazioni rassegnate del femminiello, le sue sensazioni da reietto della società ‘come il popolo dei topi’, infondendogli umanità e un disperato bisogno d’amore.

Tra i lungometraggi documentari da non perdere il significativo Kiki di Sara Jordenö sul fenomeno del voguing alla cui proiezione, venerdì 16 alle 20.30, seguirà un dibattito condotto dal presidente dell’ArciMovie Antonio Borrelli alla presenza di Rami Shakra, funzionario della Missione Diplomatica USA in Italia e di Carlo Cremona, direttore di Omovies.

Saranno presentati anche Vida de Rainha di Luciana Avellar, colorato ritratto di drag e trasformisti brasiliani e Waiting for B. sugli extrafan di Beyoncé che si appostano mesi prima davanti agli stadi in attesa del loro idolo. Nell’esotico Muxe di Michael Satzinger un indio invitato a una mostra etnografica in Europa s’innamora di Gonzo, chitarrista in una banda locale.

Segnatevi anche l’interessante corto ungherese Il diritto di provocare diretto da Mathias Kalman della TASZ, ossia l’Unione Ungherese per i Diritti Civili, sulla vicenda di Andrea Giuliano, attivista LGBT malmenato e minacciato di morte dai neonazisti che hanno addirittura messo una taglia di 10.000 dollari sulla sua testa.

Tra gli eventi collaterali, le iniziative per gli studenti Omovies@school curate da Marco Taglialatela.

Finale spumeggiante sabato 17 col Gran Galà di premiazione condotto da Ines Rodriguez a cui parteciperanno le attrici Chiara Baffi, in scena nel Ferdinando di Annibale Ruccello, Anna Capasso, scoperta nella trasmissione Made in Love, Lisa Fusco e Rosalia Porcaro.

La giuria presieduta da Giuseppe Colella, coordinatore generale del Napoli Film Festival, è composta da Ivan Bacchi, Giulio Baffi, Ethan Bonali, Cristina Cennamo, Lorenzo Crea, Lorenzo di Las Plassas, Gea Martire, Anna Paolo Merone, Salvio Parisi, Diego Paura, Anna Trieste e Stefania Rimini.

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