Quando non c’erano le app? Si ricorreva all’Hanky code

Qualcuno ricorda o ha mai usato questo codice?

Forse i più giovani non lo conosceranno, abituati con le app di incontri. Ma fino a pochi anni fa, andava di moda il codice Hanky. E’ chiamato anche con i nomi di codice del fazzoletto o codice delle bandane colorate. L’Hanky Code è appunto un codice basato sul colore e la posizione di un fazzoletto, per segnalare le proprie preferenze sessuali. Era utilizzato soprattutto da coloro che cercavano rapporti occasionali e in particolare nella comunità LGBT+ leather e fetish.

Oggi, basta inserire i propri dati, ruoli, passioni e preferenze nelle app come Grindr o nei siti d’incontri come Gay Romeo, per essere contattati (si spera) da chi condivide le stesse passioni o risponde ai canoni indicati. Da lì, basta poi un messaggio per pianificare un incontro. Quando le applicazioni erano solo un miraggio, invece, si doveva pensare un modo alternativo. Questo codice Hanky potrebbe essere visto come il braccialetto che di solito viene consegnato alle feste LGBT+. I colori di ogni bracciale indicano il proprio ruolo sessuale.

Hanky Code: a un colore corrisponde a una precisa pratica sessuale

Il codice originario prevedeva l’uso di  una bandana o un fazzoletto. Inizialmente, bastava inserirlo nella tasca posteriore dei pantaloni, lasciando fuori solo una parte in modo da essere notato. Nel corso degli anni però si sono diffusi anche altri oggetti per segnalare la propria pratica e cosa si cerca. E’ per questo che si possono vedere anche polsiere, armbdan, lacci degli anfibi, risvolti, stripes sugli indumenti.

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L’Hanky code ha origini antiche. Si scopre per la prima volta all’epoca dei cowboy, quando questi segnalavano ad altri uomini di essere liberi e disponibili per avere un rapporto sessuale. Utilizzavano una bandana azzurra o rosa, a seconda del proprio ruolo (attivo o passivo).

Facendo un balzo temporale di qualche centinaio di anni, si arriva intorno al 1970 a New York, quando l’hanky code veniva utilizzato  sia per indicare il ruolo, sia per segnalare le preferenze sessuali, tipo qualche particolare fetish, se si era interessati anche al BDSM, o altri interessi.

Attenti alla posizione del fazzoletto

Se il colore del fazzoletto è importante, non è da ignorare la posizione dello stesso. Ma a voler essere precisi, la posizione è più utilizzata negli ambienti leather e BDSM. E non solo con i fazzoletti. Infatti, potrebbero avere frustini, manette e collari. A seconda della posizione, si capirà se una persona è un master o uno slave. Esempio: una frusta fissata alla destra della cintura significa che gli piace essere frustrato.

E i colori?

Tra quelli più utilizzati, ci sono:

  • Azzurro: fellatio
  • Blu: rapporto completo
  • Rosa chiaro: uso di sex toys
  • Rosa: BDSM
  • Oro: sesso a 3
  • Arancio: disposto a tutto
  • Fuscia: spanking
  • Verde: amanti dei daddy
  • Oliva: miliatri
  • Bianco: masturbazione

Anche se molto meno, è utilizzato ancora in Spagna e in Olanda, anche se i più giovani non ne capiscono il significato. In certi Paesi, invece, è facile trovare un amante dell’Hanky code anche in strada, e non solo nei locali. In Italia è un’usanza ormai scomparsa.

1 commento su “Quando non c’erano le app? Si ricorreva all’Hanky code

  1. Per certo mi ricordo ed aggiungo purtroppo , essendo passati 40 anni , i ” segnali che inviavano i fazzolettoni pendenti dalle tasche esterne dei ” Levy’s n. 5″. Se a destra eri attivo , se a sinistra passivo ; il giallo era per la Golden Shower , non parliamo del marrone. Il rosso porpora stava per il rapporto anale . Mi sento un privilegiato perché sono ancora vivo , poiché non si usava , fra i Beacon’s baths ed i St. Mark’s alcuna precauzione!

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