Fiat: “Le famiglie sono cambiate”

Non vi illudete: non è il manifesto elettorale di qualche coalizione nostrana, ma lo slogan della nuova Croma per il mercato estero. Da noi nulla si muove.

La Fiat, caposaldo dell’economia nazionale, da un po’ di tempo per nostra buona fortuna non si limita ad ottimi riscontri di vendita solo all’interno della Penisola. Se in Italia è saldamente leader nel settore, negli ultimi anni ha vissuto una crescita costante anche al di fuori dei confini patri. Un successo nelle esportazioni dovuto non solo a dirigenti in gamba – tra i quali il giovane Elkann  – e all’evidente aumento degli standard qualitativi, ma, come necessità impone in ogni attività commerciale, anche ad a una buona strategia di marketing.

E la nota per noi più curiosa viene proprio dall’ambito promozionale: pare infatti che i creativi della casa torinese abbiano capito che all’estero il Ventesimo Secolo è finito da un pezzo, che i comunisti si sono praticamente estinti e che è possibile andare in Chiesa anche solo per pregare, senza dover prendere appunti per l’attività di Governo.

Dovendo infatti studiare il lancio europeo della nuova Croma, la Leo Burnett Italia guidata da Giorgio Brenna, nelle persone di Riccardo Robiglio, Paolo Dematteis, Beatrice Furlotti, Stefania Abbrugiati e Riccardo Pagani – squadra rigorosamente italica, di stirpe latina e irreprensibile spirito patriottico – ha fatto quindi ‘due più due’, riconoscendo che il pubblico da sensibilizzare ad un prodotto del genere, è comunque e sempre la famiglia, ma accorgendosi che nell’Europa civile non si sta più tanto a sottilizzare su cosa debba e cosa non debba essere questa benedetta famiglia. Ma ci si limita a dare un’occhiata intorno.

Così lo spot internazionale, girato a Barcellona da Nicolas Caicoya, che andrà in onda quest’anno su molte televisioni europee, affiancato da un’altrettanto intensa campagna stampa, sarà diverso da quello che andrà in onda nel nostro paese. Immemore di verità rivelate e interessato solo ad osservare la realtà circostante, il claim reciterà: Le famiglie sono cambiate. La nuova Croma le abbraccia tutte.

E con "tutte", pare proprio che si intenda analizzare la famiglia in tutte le possibili forme che può assumere, senza limiti di nazionalità, razza, religione o – pensate un po’! – inclinazioni sessuali. Ecco infatti che dentro l’abitacolo dell’ultima nata di casa Fiat, alla tradizionale famiglia europea, si alterneranno una africana, una orientale, una ‘allargata’, una madre separata con i suoi figli, un uomo con il suo cane, una coppia mista che sta aspettando un bambino e perfino – udite, udite! – una coppia di donne.

Speriamo allora che in Vaticano non abbiano il Satellite. Sarebbe spiacevole che, facendo zapping sui canali tedeschi, tra una marcetta tirolese, un documentario sui micetti ariani e una replica di Sissi, in qualche pausa pubblicitaria a Sua Santità dovesse andare di traverso l’Elisenlebkuchen o il Griebenschmalz. O perfino il delicato Grünkohleintopf.

di Flavio Mazzini

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