Il prosecco era sponsor del Congresso delle Famiglie: parte il boicottaggio da Londra

"Alcuni prosecchi lasciano in bocca un gusto più nauseante degli altri, ma nessuno più di Villa Sandi": queste le parole del critico di enogastronomia Jay Rayner.

prosecco
2 min. di lettura

Il Congresso Mondiale delle Famiglie si è concluso ormai da un mese, ma non vale lo stesso per le polemiche. A far discutere è una cantina veneta che aveva deciso di sponsorizzare l’evento. Si tratta di Villa Sandi, che produce il prosecco nelle colline trevigiane. A denunciare il fatto, Jay Rayner, un noto critico di enogastronomia, il quale ha affermato:

Alcune tipologie di prosecco lasciano in bocca un gusto più nauseante degli altri, ma nessuno più di Villa Sandi. 

Il critico però non parla del sapore del bianco, bensì proprio della scelta dell’azienda vinicola di dare il proprio patrocinio al convegno ed essere così sponsor commerciale. Secondo Rayner, Villa Sandi avrebbe sponsorizzato “coalizioni di razzisti, bigotti e ultra nazionalisti, decisi a sostenere una guerra ai diritti delle donne e della comunità Lgbt“.

I gestori della cantina avrebbero dato il loro sostegno perché richiesto dalla Regione, e che aveva anche dato il proprio patrocinio, oltre a una serie di vantaggi per chi sarebbe venuto ad assistere. L’azienda ha fatto anche una donazione in denaro, modesta secondo quanto assicurato dai produttori.

Parte il boicottaggio per il prosecco di Villa Sandi

Dopo Jay Rayner, è intervenuto anche l’attivista LGBT Peter Tatchell che ha condiviso il boicottaggio promosso dal critico eno-gastronomico, spiegando che:

È scandaloso che Villa Sandi sponsorizzi questo congresso omofobo, sessista e sostenuto da politici di estrema destra.

La rivolta, partita da Londra, sta ora interessando molti membri della comunità LGBT, mentre l’azienda veneta ha preferito non dare spiegazioni. Difatti, finora ha solamente spiegato che ha scelto di essere sponsor perché c’era il patrocinio della Regione.

Prosecco Gay Friendly: Astoria Wines

Dato che sempre di (ottimo) prosecco del nord est si tratta, non si può che segnalare invece come esempio virtuoso Astoria Wines un brand di vino totalmente atipico e socialmente impegnato: oltre ad eventi sportivi main stream come il Giro d’Italia sostiene anche molte iniziative sociali legate all’integrazione degli immigrati nonchè il Treviso Pride e svariate altre iniziative LGBTQ.

 

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