Allenatore omofobo al Parma

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Ha firmato per sei anni Daniel Passarella, l'uomo che da Ct della nazionale argentina proibì l'ammissione in squadra di gay e capelloni.

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E’ Daniel Passarella il nuovo CT del Parma, grazie all’accordo che ha portato alla firma di un contratto che legherà l’ex-allenatore della nazionale argentina alla squadra gialloblu. Passerella è tristemente noto, negli ambienti omosessuali, per le disposizioni poco tolleranti alle quali sottopone i suoi ragazzi: nell’Argentina da lui guidata non erano ammessi giocatori omosessuali e nemmeno chiome troppo lunghe.

Campione del mondo al Mundial 78 in Argentina, il quasi 49enne Passarella (è nato a Chacabuco nel maggio 1953) è personaggio che non conosce le mezze misure. E’ amato o odiato perché i suoi eccessi, dalla grinta in campo alle scelte da ct dell’Argentina non lasciano spazio all’indifferenza. Fenomenale sul piano tecnico da calciatore, è stato difensore difficilmente superabile e temibile attaccante.

La sua fama, però, è docuta anche a alcuni gesti poco edificanti: una gomitata all’olandese Neeskens nella finale vittoriosa del Mundial 78 ArgentinaOlanda 3-1); una testata al massaggiatore del Verona che dovette farsi ricucire la ferita con sei punti (aprile 83 Verona-Fiorentina 0-1); un calcione al sedicenne Maurizio Piana, raccattapalle doriano che tardava a dargli il pallone, che gli costò sei giornate di squalifica poi ridotte a cinque (marzo 87 Sampdoria-Inter) hanno segnato la sua immagine.Adesso il Parma, e chissà se nel frattempo il duro si è ammorbidito.

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