Trento: candidato della Fiamma accusato di diffamazione

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Emilio Giuliana, aspirante alla carica di sindaco, dovrà comparire davanti al Giudice di Pace per avere detto che i "gay sono malati" e "l'omosessualità è una patologia".

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La vicenda risale a molto tempo fa, ma il consigliere comunale di Trento, ora candidato alla poltorna di sindaco, Emilio Giuliana di Fiamma Tricolore, adesso è accusato di diffamazione. Giuliana aveva dichiarato pubblicamente che i "gay sono malati", che "l’omosessualità è una patologia" e che quindi è necessario "aiutare gli omosessuali a guarire". Queste dichiarazioni, che il consigliere fece durante un dibattito sui Pacs nel 2005, gli costarono ben due denunce. La prima da parete di Giacomo Penza, gay dichiarato e attivo nel movimento lgbt locale, e l’altra da parte di Michele Beozzo, referente regionale di GayLib che ha chiesto il risarcimento danni.

Adesso l’indagine si è conclusa e Giuliana dovrà rispondere di diffamazione davanti al giudice di pace. La cifra richiesta è di 1.800 euro. "Non ho intenzione di dargli nulla, anzi dovrei essere io a chiedergli dei soldi per quello che ha detto di me – ha dichiarato il candidato a sindaco, che ha subito gridato al complotto politico – Mi hanno accusato di avere paragonato gli omosessuali ai pedofili, ma non l’ho mai detto. Io ho detto che l’omosessualità è una patologia e la scienza non l’ha mai smentito. E dico che gli omosessuali non possono chiedere di adottare anche i bambini. Vogliono estromettermi politicamente".

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