AMORE ETERO, AMORE GAY

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Esce oggi nelle sale, "Uomini e donne. Amori e bugie" primo film da regista di Eleonora Giorgi. In questa intervista, l'attrice ci racconta perché adora i gay. E...

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MYKONOS – Cosa ci fa nel paradiso dei gay Eleonora Giorgi? Ce lo siamo chiesti anche noi, quando, alcune settimane fa, l’abbiamo vista sulla spiaggia gay di Elia, accarezzata dal Meltemi, che soffia forte sulle Cicladi. Con la sua cagnolina è tra i primi ad arrivare ed una delle ultime ad andarsene, impossibile non notarla, ha sorrisi per tutti. Ci prendiamo un caffè shakerato e ci scambiamo quattro chiacchiere.
Ciao Eleonora! Come mai qui in vacanza?

Ho cominciato a venirci da ragazzina, a metà degli anni ’70, con il mio ragazzo. Il paesaggio mi è affine, così come il clima e la cultura, l’eccentricità e l’originalità. La Grecia era bellissima, il posto con la gente più bella del mondo, un mondo strano, cosmopolita ed impegnato, poi lo sviluppo del turismo mi ha scioccato.
Come mai si è così sviluppato il turismo gay a Mykonos?
Un po’, storicamente, per il fatto dell’omosessualità dell’Antica Grecia. Mykonos era, inoltre, agli inizi del secolo, la base d’appoggio degli studiosi, archeologi ecc., che venivano a Delos e molti di loro erano gay. Le Cicladi sono isole benedette, come la Grecia di Pericle è stata la fortuna della Grecia classica, loro sono la fortuna economica della Grecia moderna. Io non vado in vacanza in altri posti, adoro questo paesaggio selvaggio, lunare, di rocce senza vegetazione. Il clima secco è ottimo per la salute, tutto questo ossigeno ti carica di energia, io per esempio non bevo, ma arrivo tranquillamente alle 4 del mattino ed alle 9 sono già sveglia.

Poi è fantastica questa estrema libertà di orari, qui puoi andare tranquillamente in un ristorante alle 2 o alle 3 di notte per cenare senza problemi, non come lo stato di polizia che viviamo in Italia. Ho letto di tutte queste limitazioni che vogliono dare ai locali notturni, io non sono una che ama frequentarli, ma mi piacerebbe vivere in un paese dove chi lo desidera possa farlo a qualsiasi ora.
Hai fatto un nuovo film in veste di regista, vuoi parlarcene?
Sì, ho scritto e diretto un nuovo film, “Uomini & donne. Amori & bugie”. Il lavoro, in quanto opera prima, è stato finanziato dal Ministero dei beni culturali poiché giudicato di interesse culturale nazionale.

Gli attori principali sono Ornella Muti e Paolo Giommarelli (nelle foto), che spero sia una mia scoperta. È la storia di una famiglia negli anni ’60, dell’eterna e devastante differenza di intenti tra l’uomo e la donna. Un disagio grande è nato in quegli anni, dove per altro è ambientato il film, quando le donne hanno detto i primi no, con coraggio. La donna ha dovuto rinunciare ad una parte di sentimenti e per l’uomo oggi è ancora difficile accettare di avere una donna come compagno. Le donne adesso sono socialmente più emancipate, ma dal punto di vista affettivo ancora pagano e l’uomo è meno motivato. “L’ultimo bacio” di Muccino ha raccontato tutto questo dal punto di vista maschile. Anche la natura femminile ha quello stesso istinto di avventura, ma c’è anche l’istinto della maternità che è micidiale! Nel mio lavoro c’è un finale a sorpresa che attualizza e manda in pezzi tutte le certezze della famiglia e della società. Io sono stata una di quelle donne che hanno detto no. Ho due figli e due ex mariti e forse adesso comincio a capire la saggezza millenaria delle nonne quando dicevano: “Con gli uomini bisogna avere pazienza!”, cosa che invece prima non tolleravo. Quelle donne sopportavano, talvolta subivano, ma poi, alla fine vedevano questo grande risultato della famiglia ed erano felici.
Quando uscirà la pellicola?

Sarà nelle sale il 3 ottobre, distribuito dalla 20th Century Fox.
A cosa ti ha portato poter analizzare così a fondo queste tematiche?
L’uomo e la donna hanno sessualità diverse. Alla fine ho capito che l’amore è un inganno meraviglioso per preservare la specie ed andare avanti. L’uomo deve avere più donne possibile da mettere incinta. La donna deve scegliere un uomo forte che le protegga la prole, punto! Le nostre figlie adesso sono donne mascolinizzate. La sessualità che rivendicano le donne oggi non è vera. Hanno voluto questo per essere alla pari degli uomini. Non ci vuole niente ad essere scopate, è difficile invece essere amate. Mio figlio mi ha raccontato che adesso rimorchiare e farsi una nei bagni di una discoteca è un attimo. Ma io mi domando come si sentirà dopo questa ragazza? Forse c’è un bisogno di trovare conferme alla propria capacità di sedurre ma, come ripeto, difficile è farsi amare.
E cosa succede, secondo te, quando si tratta di una coppia omosessuale?
Fra i gay c’è molta fratellanza, c’è molto il senso di essere compagni e una grande gioia di vivere. Avete però il tradimento a livelli micidiali, sempre lì pronto a colpire! Però rimanete comunque più belli e più vivi nella coppia, vi curate di più, anche fisicamente. Delle donne non saprei dire, non ho mai avuto rapporti omosessuali. Credo che le ragazze siamo meno tranquille. Dicono che voi gay le detestate, ma è vero?!

di Francesco Belais

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