Il Caftano Blu è il film queer marocchino di maggior successo al mondo

Il film di Maryam Touzami è una storia d'amore e accettazione ambientata nella medina di Salé.

ascolta:
0:00
-
0:00
il caftano blu, primo film marocchino alla shortlist degli oscar 2024
il caftano blu, primo film marocchino alla shortlist degli oscar 2024
3 min. di lettura

Durante le riprese del suo precedente film, la regista  Maryam Touzani ha conosciuto un parrucchiere presso un salone di bellezza, nella medina del Salé.

Un gentiluomo, racconta Touzani, che forse non diceva tutto. Come se alcuni aspetti della sua vita fossero inespressi per non attirare sguardi indiscreti. “Mi sono ritrovata a immaginare la sua vita, non ho osato fargli domande personali o intime. Ho trascorso molto tempo con lui e mi ha segnato profondamente”.

Da quell’incontro nasce Halim, il protagonista del suo secondo film, Il Caftano Blu, presentato allo scorso Festival di Cannes, nella sezione A Certain Regard, e ora anche nelle sale italiane.

Halim (Saleh Bakri) è un uomo di poco più cinquant’anni che gestisce un negozio di caftani insieme a sua moglie Mina (Lubna Azabal), proprio nella medina di Salé, in Marocco. Sia Halim che Mina sanno che lui è omosessuale, ma nessuno ne parla o lo condivide, per paura dell’ambiente ostile o per non inclinare il loro matrimonio. Ma l’arrivo dell giovane apprendista, Youssef (Ayoub Missioui) cambia le carte in tavola: mentre tra i due scatta subito un’attrazione, Mina fa i conti con un cancro al seno che la costringe a rimettere tutto in discussione. Quali limiti siamo disposte a sfidare per amore? Permetterà a suo marito di essere sé stesso prima di andarsene?

 

 

L’idea di trasformare quel parrucchiere in un cucitore di caftani, ha a che fare cn un vecchio caftano appartenuto alla madre di Touzani. “Mi ha sempre affascinato” spiega la regista “L’ho sempre trovato prezioso perché appartiene a quelle cose che si tramandano di generazione in generazione e che raccontano una storia: quella della persona che per realizzarle ci ha impiegato giorni e messi, impregnandole della sua anima”.

Per Touzani i lavori artigianali hanno un valore particolare: nonostante stiano andando in disuso, conservano il passato e lo tramandano alle nuove generazioni. Un rito di passaggio che “fa parte del nostro DNA” e che non possiamo ignorare: “Mi fa male vedere come certe attività stiano morendo a causa di una società che va troppo veloce e che non le valorizza” spiega al regista.

Ma soprattutto il Caftano Blu è la storia di una coppia che sfida le convenzioni, attraverso un ascolto reciproco e un sostegno che guarda oltre i ruoli di genere preimpostati: se Halim si rifugia nei suoi tessuti, con il terrore di affrontare il mondo, Mina ha una forza d’animo che riesce a spronarlo a superare ogni vergogna.

L’arrivo di Youssef accende desiderio e gelosie, ma è anche il motore che permette al loro sentimento di elevarsi e raccontare qualcosa di più grande oltre ‘le rigide leggi del matrimonio eterosessuale’: “L’amore ma anche ciò che si è pronti a fare per amore è vivo in Mina, pronta a vedere il marito finalmente felice se solo si accettasse. Halim è consapevole di essere gay ma non è libero a causa della società che altrimenti lo emarginerebbe. Mina cercherà di liberarlo per amore e per spingerlo ad amarsi. E cosa c’è di più bello che essere accettati come siamo da chi amiamo?” spiega Touzani a The Wom “L’imminenza della morte le fa affrontare con lucidità le sue paure, trascendendo da se stessa. Mina accompagna il marito nella sua rinascita e Halim l’accompagna verso la morte”.

Proprio un anno fa, il ministero del Marocco cancellava dalla 27ma edizione della Fiera Internazionale del Libro di Rabat, Memorie di una Lesbica, romanzo di Fatima Zahra Amzkar (che a sua volta è stata sommersa da insulti e commenti omofobi). Solo nel 2017, Mustapha Ramid – ministro con deleghe ai diritti e alle questioni umanitarie – definì i diritti degli omosessuali “spazzatura”.

Proprio per questo, in un mare di film a tematica LGBTQIA+ occidentali, Il Caftano Blu è un successo significativo per il cinema marocchino: ad oggi ha venduto 500,000 biglietti in tutto il mondo, con particolare riscontro al botteghino francese dove ha portato a casa 214,000 prenotazioni, seguito da Paesi Bassi, Italia, Spagna, e Giappone. Ad oggi è il primo film marocchino a finire nella shortlist degli Oscar 2024, vincendo più di 45 premi ai festival internazionali (tra cui il Gran Premio della Giuria, “Alma Viva”, all Marrakech International Film Festival nel 2022.

Nelle parole di Touzani: “È un film sull’amore, sulla libertà di essere e amare chi vuoi”.

 

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

11 sportivi lgbt

Sport e comunità LGBTIQ+: 14 storie che devi conoscere

News - Gio Arcuri 18.6.24
Erika Colaianni e la compagna Manuela si sposano

Erika Colaianni e la compagna Manuela si sposano! La proposta di matrimonio durante il concerto di Ultimo – video

Culture - Luca Diana 15.6.24
Johan Floderus, diplomatico UE rilasciato dopo 2 anni di prigionia in Iran chiede la mano al fidanzato, il dolcissimo video - Johan Floderus il diplomatico UE rilasciato dopo 2 anni di prigionia in Iran e chiede la mano al fidanzato il dolcissimo video - Gay.it

Johan Floderus, diplomatico UE rilasciato dopo 2 anni di prigionia in Iran chiede la mano al fidanzato, il dolcissimo video

News - Redazione 19.6.24
Carmine Alfano, le frasi choc del candidato sindaco di Torre Annunziata: "I ricchi*ni nel forno crematorio" - Carmine Alfano - Gay.it

Carmine Alfano, le frasi choc del candidato sindaco di Torre Annunziata: “I ricchi*ni nel forno crematorio”

News - Redazione 18.6.24
X Factor 2024

X Factor 2024 è una bomba, abbiamo visto le audition: le nostre prime impressioni

Culture - Luca Diana 19.6.24
Justin Timberlake Arrestato Ubriaco Gossip Droghe

Justin Timberlake arrestato, guidava ubriaco. Il gossip impazza: “Popper e Truvada nel sangue”. Ma è davvero così?

Musica - Emanuele Corbo 19.6.24

I nostri contenuti
sono diversi

Berlino 2024, i vincitori del Teddy Award. All Shall Be Well miglior film LGBTQIA+ - All Shall Be Well - Gay.it

Berlino 2024, i vincitori del Teddy Award. All Shall Be Well miglior film LGBTQIA+

Cinema - Federico Boni 26.2.24
Estranei di Andrew Haigh arriva su Disney+ - 003 001 S 02013 - Gay.it

Estranei di Andrew Haigh arriva su Disney+

Culture - Redazione 18.4.24
Lil Nas X: Long Live Montero, recensione. Essere icona queer, orgogliosa e rivoluzionaria - Lil Nas X - Gay.it

Lil Nas X: Long Live Montero, recensione. Essere icona queer, orgogliosa e rivoluzionaria

Cinema - Federico Boni 22.4.24
Trace Lysette e Colman Domingo celebrati da The Human Rights Campaign per il loro attivismo LGBTQIA+ - Colman Domingo e Trace Lysette - Gay.it

Trace Lysette e Colman Domingo celebrati da The Human Rights Campaign per il loro attivismo LGBTQIA+

Culture - Redazione 5.2.24
Josh O’Connor e la scena di sesso a tre con Zendaya e Mike Faist in Challengers di Luca Guadagnino - Challengers - Gay.it

Josh O’Connor e la scena di sesso a tre con Zendaya e Mike Faist in Challengers di Luca Guadagnino

Cinema - Redazione 3.4.24
I film LGBTQIA+ della settimana 11 marzo/17 marzo tra tv generalista e streaming - film queer - Gay.it

I film LGBTQIA+ della settimana 11 marzo/17 marzo tra tv generalista e streaming

Culture - Federico Boni 11.3.24
Lovers 2024, il programma con tutti i film e gli ospiti. Da Rupert Everett a BigMama e Fabio Canino - OFF Throuple 02 - Gay.it

Lovers 2024, il programma con tutti i film e gli ospiti. Da Rupert Everett a BigMama e Fabio Canino

Cinema - Federico Boni 11.4.24
Reneé Rapp in Mean Girls (2024)

Regina George di Mean Girls è queer? Risponde Reneé Rapp

Cinema - Redazione Milano 16.1.24