I SOGNI DIVERSI DI BIG FISH

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E' nelle sale l'ultimo film di Tim Burton, regista visionario amante dell'eccentricità. Dopo Ed Wood e Edward mani di forbice, una storia più 'mainstream' ma ugualmente affascinante.

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Il magico universo di Tim Burton, eccentrico cantore della diversità, malinconico e visionario spalleggiatore di outsiders incompresi (da Pee Wee Herman a Ed Wood, da Beetlejuice a Edward mani di forbice) si arricchisce di una colorata creatura finalmente in arrivo sui nostri schermi: ‘Big Fish‘. Una fiaba solare e ottimista, un fantasioso racconto incentrato sul rapporto tra Ed, un padre gran narratore di storie incredibili e Will, un figlio che rivede dopo anni il genitore malato di cancro e cerca di scoprire la verità sulla sua esistenza “bigger than life”. Le fantastiche memorie di Edward sono popolate da streghe-pirata con benda sull’occhio, giganti emarginati, maiali in tutù, un circo con nani obesi e ballerine siamesi, un’antologia di freaks alla Tod Browning da immaginario favolistico.

Inevitabile, poi, citare Fellini: lo stesso regista ha dichiarato: “è un complimento per me essere paragonato al grande Federico. Da piccolo trovavo che ci fosse più realtà nei suoi film o in quelli di Mario Bava, nelle favole che leggevo e nei miti e racconti popolari di cui mi nutrivo piuttosto che nella vita vera. Lo stile onirico che legava tutte queste storie è la cosa che più mi è rimasta impressa”.

Particolarmente rilevante in Big Fish è il big cast: Ewan Mc Gregor nei panni di Edward da giovane (da anziano lo interpreta un dolente Albert Finney), Jessica Lange e l’emergente Alison Lohman di ‘Oleandro bianco’ in quelli della moglie e poi camei doc di Danny DeVito come padrone del circo e Helena Bonham Carter nel doppio ruolo di Jenny e della strega (nel frattempo si è fidanzata col regista che ha lasciato Lisa Marie e gli ha dato un pargolo).

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