CARO FRATELLO…

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Un manga imperdibile, ricco di ambiguità

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E’ ufficiale: a settembre inizierà la ripubblicazione di uno dei manga più amati di tutti i tempi, ovvero "Berusaiyu no Bara" (in italiano "La rosa di Versailles"), famoso soprattutto per la sua trasposizione animata, da noi ribattezzata "Lady Oscar". Nell’attesa di poter recensire questo richiestissimo classico (che in questo periodo sta vivendo una nuova primavera anche in home-video e DVD), cogliamo l’occasione per parlare di un’altro manga realizzato dalla stessa autrice, giunto in Italia qualche anno fa, e che ha molti punti in comune con i temi sviluppati in "Lady Oscar".

"Caro fratello…" è un’opera abbastanza breve, tuttavia Riyoko Ikeda è riuscita a condensare e ad approfondire con eleganza e maturità stilistica i temi di androginia e ambiguità sessuale che l’hanno resa famosa (clicca qui per saperne di più). Questo shojo-manga (ovvero un manga rivolto prevalentemente al pubblico femminile), anche se risale al 1975 (ovvero a tre anni dopo "Lady Oscar"), tratta di temi ancora attuali e senza tempo, e nonostante lo scarso riscontro di pubblico ottenuto in Italia, meriterebbe senz’altro di essere rivalutato e "recuperato" finchè è ancora possibile.

La storia prende il via quando la giovane Nanako Misonoo, che ha appena finito le medie e ha sempre desiderato un fratello maggiore, chiede al suo professore di sociologia se può iniziare una corrispondenza epistolare con lui, chiamandolo "fratello" e parlandogli delle proprie esperienze liceali (da qui il "Caro fratello…" del titolo).

Nanako inizia così a frequentare il prestigioso liceo femminile Seiran, e già dal primo giorno inizia a conoscere le personalità più rappresentative e ammirate del liceo: Kaoru Orihara (che tutte chiamano "principe Kaoru" per via del suo fascino mascolino e per i suoi atteggiamenti) e Rei Asaka (che tutte chiamano "Saint Just" per le sue movenze eleganti, ma da "bello e dannato"), che già dal primo incontro esercita un fascino quasi travolgente su Nanako. All’interno del liceo Seiran è presente anche un club particolarmente elitario, la "sorority", del quale fanno parte solo studentesse dotate di particolari requisiti, e il sogno di tutte le ragazze del liceo è proprio di entrare a farne parte, entrando così nelle grazie della sua affascinante presidentessa Fukiko Ichinomiya (conosciuta anche come "Lady Miya").

Per qualche misterioso motivo Nanako viene candidata a membro della sorority, e questo scatena le invidie e l’astio delle altre studentesse, che non esitano a compiere atti violenti e crudeli nei suoi confronti. Come se tutto ciò non bastasse Nanako ha destato una sorta di interesse morboso nella sua compagna di classe Mariko Shinobu, che inizia a provare per lei una gelosia dai risvolti inquietanti e molto passionali. Col procedere della storia, tuttavia, la situazione diventa sempre più cupa e misteriosa: Kaoru sembra celare un segreto che è disposta a proteggere con la violenza, mentre Saint Just fa spesso uso di psicofarmaci e prende a pugnalate una sagoma di Lady Miya… Quando Nanako e e Mariko entrano a far parte della sorority e iniziano a frequentare Lady Miya, le tinte drammatiche vengono ulteriormente accentuate e i misteri le trame si infittiscono…

Nel frattempo Saint Just inizia a ricambiare il sentimento che Nanako ha provato per lei dall’inizio, e anche Lady Miya mette le carte in tavola e ammette il suo interesse non proprio platonico nei confronti della giovane protagonista, sempre più confusa e intirmorita dagli eventi che la stanno coinvolgendo suo malgrado. La tensione ora diventa quasi insostenibile, e mentre i colpi di scena si susseguono a ritmo incalzante la giovane Nanako dovrà maturare velocemente e prendere delle decisioni importanti, anche se un tragico epilogo è ormai imminente…

Di questo manga la Yamato Video ha portato in Italia anche la serie animata (39 episodi realizzati nel 1991) diretta da Osamu Dezaki, il regista degli episodi più intensi e drammatici di Lady Oscar : la serie animata è ancora più adulta, aprofondita e "spietata" della controparte cartacea, tanto che quando venne trasmessa in Francia fu soppressa dopo pochi episodi a causa dell’alto contenuto emotivo e passionale, che ne fa un vero e proprio dramma psicologico animato, particolarmente curato anche sotto il profilo grafico e tecnico.

Abbiamo parlato di :

"Caro fratello…", Edizioni Star Comics, 4 numeri – Lire 3500 cad.

"Caro fratello…", Yamato Video, 10 VHS – £ 29900 cad.

Il materiale recensito è reperibile nelle migliori fumetterie o presso le rispettive case editrici.

di Valeriano Elfodiluce

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