CARO FRATELLO…

di

Un manga imperdibile, ricco di ambiguità

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
575 0
575 0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


E’ ufficiale: a settembre inizierà la ripubblicazione di uno dei manga più amati di tutti i tempi, ovvero "Berusaiyu no Bara" (in italiano "La rosa di Versailles"), famoso soprattutto per la sua trasposizione animata, da noi ribattezzata "Lady Oscar". Nell’attesa di poter recensire questo richiestissimo classico (che in questo periodo sta vivendo una nuova primavera anche in home-video e DVD), cogliamo l’occasione per parlare di un’altro manga realizzato dalla stessa autrice, giunto in Italia qualche anno fa, e che ha molti punti in comune con i temi sviluppati in "Lady Oscar".

"Caro fratello…" è un’opera abbastanza breve, tuttavia Riyoko Ikeda è riuscita a condensare e ad approfondire con eleganza e maturità stilistica i temi di androginia e ambiguità sessuale che l’hanno resa famosa (clicca qui per saperne di più). Questo shojo-manga (ovvero un manga rivolto prevalentemente al pubblico femminile), anche se risale al 1975 (ovvero a tre anni dopo "Lady Oscar"), tratta di temi ancora attuali e senza tempo, e nonostante lo scarso riscontro di pubblico ottenuto in Italia, meriterebbe senz’altro di essere rivalutato e "recuperato" finchè è ancora possibile.

La storia prende il via quando la giovane Nanako Misonoo, che ha appena finito le medie e ha sempre desiderato un fratello maggiore, chiede al suo professore di sociologia se può iniziare una corrispondenza epistolare con lui, chiamandolo "fratello" e parlandogli delle proprie esperienze liceali (da qui il "Caro fratello…" del titolo).

Nanako inizia così a frequentare il prestigioso liceo femminile Seiran, e già dal primo giorno inizia a conoscere le personalità più rappresentative e ammirate del liceo: Kaoru Orihara (che tutte chiamano "principe Kaoru" per via del suo fascino mascolino e per i suoi atteggiamenti) e Rei Asaka (che tutte chiamano "Saint Just" per le sue movenze eleganti, ma da "bello e dannato"), che già dal primo incontro esercita un fascino quasi travolgente su Nanako. All’interno del liceo Seiran è presente anche un club particolarmente elitario, la "sorority", del quale fanno parte solo studentesse dotate di particolari requisiti, e il sogno di tutte le ragazze del liceo è proprio di entrare a farne parte, entrando così nelle grazie della sua affascinante presidentessa Fukiko Ichinomiya (conosciuta anche come "Lady Miya").

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...